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#IoVadoalMassimoBike

In bici da Torino a Venezia per sensibilizzare sui tumori del pancreas

Massimo Canonica, affetto dal 2017 da un adenocarcinoma del pancreas pedalerà insieme a un gruppo di ciclisti lungo la ciclovia AIDA per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle neoplasie pancreatiche.

In bici da Torino a Venezia per sensibilizzare sui tumori del pancreas
Attualità Torino, 04 Maggio 2022 ore 15:19

Io Vado al Massimo Bike: da Torino a Venezia in bicicletta per sensibilizzare sui tumori al pancreas e raccogliere fondi in favore della ricerca.

In bici da Torino a Venezia per sensibilizzare sui tumori del pancreas

Pedalare per 500 km, da Torino a Venezia, lungo la ciclovia Aida (Alta Italia da attraversare) per raccogliere fondi in favore della ricerca scientifica, sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere attivamente i cittadini nella lotta ai tumori del pancreas. È questo il cuore di “Io Vado al Massimo Bike”, progetto di sensibilizzazione ideato da Massimo Canonica, paziente oncologico e appassionato di sport.

La pedalata, organizzata in collaborazione con la Fondazione Nadia Valsecchi Onlus prenderà il via sabato 21 maggio da Torino. Il percorso, a tappe, toccherà città che sono sedi di importanti strutture sanitarie e centri di ricerca sulla patologia: Novara (Ospedale Maggiore della Carità), Milano (IRCCS - Ospedale San Raffaele), Brescia (Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza), Verona (Ospedale Borgo Roma), Padova (Istituto Oncologico Veneto I.O.V. - IRCCS). L’arrivo a Venezia è previsto per giovedì 26 maggio.

I fondi raccolti verranno destinati al Registro Italiano sul Cancro Familiare del Pancreas. In particolare, verrà finanziato un progetto di profilazione genetica tramite tampone salivare dei soggetti a rischio genetico di sviluppare un tumore al pancreas.

14mila diagnosi all'anno

In Italia sono più di 14.000 ogni anno le diagnosi di tumore al pancreas con un’incidenza in costante aumento: si stima infatti che entro il 2030 questa neoplasia rappresenterà la seconda causa di morte dopo il tumore al polmone, molto più frequente. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è di circa il 10% e meno del 20% dei casi sono candidabili all’intervento chirurgico. Attualmente non esiste una diagnosi precoce per queste neoplasie, che nella maggior parte dei casi risultano asintomatiche o causano sintomi riconducibili ad altre patologie più comuni. Educare quindi la popolazione sui sintomi ed i fattori di rischio della malattia è fondamentale.

Il progetto

“Io vado al Massimo Bike” nasce da un’idea di Massimo Canonica, alpinista e appassionato di ciclismo che dal 2017 convive con un adenocarcinoma alla testa del pancreas. Massimo non è nuovo a questo tipo di progetti di sensibilizzazione, nel 2019 ha infatti promosso e realizzato “Road to Mont Blanc” raggiungendo il tetto d’Europa per lanciare un messaggio positivo e sensibilizzare l’opinione pubblica sui vari aspetti della malattia.

"Il progetto prevede un lungo percorso a tappe in bicicletta per raggiungere i centri di riferimento ospedalieri del Nord Italia, intervistare i medici sui temi più interessanti per i pazienti – dichiara Massimo Canonica, ideatore del progetto - la malattia ci obbliga a modificare le nostre prospettive ma paradossalmente ci offre nuove opportunità: ho sempre pensato che l’essenza della vita fosse il movimento e, consapevole degli effetti terapeutici positivi dell’attività sportiva, ho voluto incanalare le mie energie fisiche e psicologiche per realizzare un progetto in bicicletta volto a sensibilizzare le persone sui tumori del pancreas e per raccogliere fondi da destinare alla ricerca. Ringrazio la Fondazione Nadia Valsecchi Onlus senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile".

"La Fondazione Valsecchi è felice di essere a fianco di Massimo in questa sua nuova avventura – dichiara la Dott.ssa Federica Valsecchi, Presidente della Fondazione - questo percorso ci permetterà non solo di parlare dei vari aspetti della malattia insieme a Massimo, ma anche di interagire con medici e ricercatori che lavorano nei principali centri del nord Italia".

Per donare: www.fondazionevalsecchi.org

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