Edilizia strategica, ricerca integrata, didattica innovativa, internazionalizzazione: sono questi i principali assi su cui si articola il programma 2026 dell’Università di Torino, presentato ieri, mercoledì 21 gennaio nella Nuova Aula Magna di Piazza Nizza 44, dalla Rettrice Cristina Prandi e dal Prorettore Gianluca Cuniberti.
Nel 2026 ci sarà un cambio di passo
Le politiche di edilizia e trasformazione degli spazi per il 2026 delineano una visione integrata di sviluppo dell’Ateneo che mira a rendere gli ambienti universitari infrastrutture strategiche per la ricerca, la didattica e l’innovazione. A partire dall’ampliamento dell’edificio di Piazza Nizza – il complesso di prossima inaugurazione destinato a ospitare ricerca medica di base e traslazionale di alta specializzazione – si vuole favorire il passaggio rapido dalla ricerca di base alle applicazioni cliniche. L’obiettivo è creare le migliori condizioni per attrarre ricercatrici e ricercatori di profilo internazionale, sviluppare progetti europei e partenariati strategici e consolidare il rapporto con le istituzioni sanitarie e con il sistema dell’innovazione. L’intervento definisce l’avvio concreto di una dorsale di ricerca biomedica direttamente connessa al futuro Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione, rafforzando l’integrazione tra università, sistema sanitario e territorio.
«Il 2026 segna un cambio di passo per il nostro Ateneo – dichiara la Rettrice Cristina Prandi, facendo il punto sui primi cento giorni di mandato – L’Università di Torino mette a sistema edilizia, ricerca e didattica come leve integrate di crescita e sviluppo, ponendo le basi del Piano Strategico 2027-2032 e rafforzando il proprio ruolo scientifico, formativo e sociale a livello nazionale e internazionale. UniTo è oggi sempre più protagonista della rigenerazione urbana della città, in dialogo continuo con le istituzioni e il territorio».
L’investimento sugli spazi di questo mandato rettorale – Città delle Scienze e dell’Ambiente di Grugliasco, via Pietro Giuria, Cavallerizza Reale, Orto Botanico – consentirà all’Università di Torino di tradurre in politiche concrete una visione urbana policentrica. Lo sviluppo di UniTo lungo gli assi strategici della città, in dialogo con i grandi progetti in corso, è funzionale a rafforzare didattica e servizi agli studenti, con particolare attenzione a orientamento, placement e formazione continua.
L’internazionalizzazione si configura come capacità di consolidare alleanze globali, promuovere mobilità e rafforzare inclusione, contribuendo allo sviluppo di Torino come città universitaria europea.
I prossimi momenti pubblici
L’avvio di questa nuova stagione sarà scandito da due momenti pubblici:
Conferenza sull’edilizia universitaria
12 febbraio 2026, Aula Magna Cavallerizza Reale (via Verdi 9, Torino), un’occasione per presentare per la prima volta in modo organico il piano complessivo di trasformazione degli spazi, le priorità e le tempistiche degli interventi.
Inaugurazione dell’Anno Accademico
23 febbraio 2026, Aula Magna Polo delle Molinette (corso Bramante 88, Torino), luogo simbolo del legame tra infrastrutture, ricerca e formazione.