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Il "Principino" Claudio Marchisio cameriere "d'eccezione" sul Tram Gusto di Torino

E l'ex centrocampista avverte con il sorriso: "Attenzione non è una candidatura a sindaco"

Il "Principino" Claudio Marchisio cameriere "d'eccezione" sul Tram Gusto di Torino
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Una foto in bianco e nero lo ritrae serio e professionale servire ad un tavolo. Lui è il "Principino" Claudio Marchisio, l'occasione per questo buffo scatto l'ha fornita il suo 38esimo compleanno (è nato a Torino il 19 gennaio 1986), la suggestiva location è il tram Gusto di Torino, il menu da leccarsi i baffi è il tradizionale piemontese (se vi state per caso domandando cosa comprenda vi consigliamo di andare sul sito di Cene in Movimento)

Il post è comparso un giorno fa su Instagram suscitando una valanga di like e apprezzamenti:

In mancanza di personale… 🙋‍♂️ Presente!
@turismotorino per la mia città posso fare questo ed altro 😉
Non è una candidatura a sindaco 🤣

 

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Claudio Marchisio sui social

Attivo nel prendere posizioni, consapevole di giocare un ruolo importante nell'influenzare le nuove generazioni, si può dire che Claudio Marchisio piace proprio a tutti, anche a chi è di altra fede calcistica.

L'ex centrocampista della Juventus, infatti, non perde mai le occasioni per esporsi e parlare di temi importanti. L'anno scorso, ad esempio, il "Principino" ha preso più volte posizioni su grandi temi come le guerre, l'omofobia, il razzismo e la violenza sulle donne.

Grande indignazione aveva suscitato un video in cui in si vedeva una premiazione di piccole ginnaste, solo un'atleta non riceveva la medaglia: l'unica bimba di colore. Un fatto talmente emblematico da spingere Marchisio a scrivere:

Irlanda, marzo 2022.
Le atlete vengono premiate al termine di una gara di ginnastica. Tutte tranne una, “colpevole” - secondo la testa malata di alcune persone - di essere di colore.
A me queste immagini spezzano il cuore e spaventano.
Mi spaventano perché penso a quanto siano impattanti alcuni nostri gesti verso le nuove generazioni.
Mi spaventano perché parliamo sempre di integrazione, valori e condivisioni e perdiamo il contatto con la realtà.
E la realtà ci racconta che permettiamo a un’adulta, anzi a una razzista, di umiliare una bambina davanti a tutti.
Di umiliarla senza motivo. Penso ai miei figli e mi chiedo che cosa avrei fatto io se a subire una tale umiliazione fosse stato uno di loro. E soprattutto mi chiedo: ma se non siamo noi a dare l’esempio, che cosa possiamo pretendere un domani dai nostri ragazzi e dal mondo che verrà? Guardando queste immagini, forse niente. E la colpa sarà soltanto nostra.
#stopracism

 

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E non possiamo poi non citare la forte presa di posizione contro i femminicidi:

È un bravo ragazzo! Non farebbe mai una cosa simile!
Eppure nell'ultimo anno in Italia per 14.448 volte, donne vittime di violenza hanno varcato le porte di un pronto soccorso.

L’amore come possesso, l’idea assurda che delle donne si possa e si debba disporre a proprio piacimento. La convinzione che una donna possa essere privata della possibilità di scegliere, di fare progetti, di sognare, a meno che quei sogni, quei progetti, quelle scelte non coincidano con i nostri, proprietari della loro quotidianità e della loro intimità, padroni della loro vita e della loro morte.

Ben vengano leggi più attente e severe, ma le leggi da sole non bastano, se non cambia la cultura e non proviamo a trovare nuovi modi di educarci all’amore e alla relazione. Di imparare a vivere rapporti pieni e rispettosi, ne abbiamo bisogno noi adulti quanto i nostri ragazzi, che di questo vuoto educativo ne pagano le conseguenze, spesso con la vita.
L'educazione è la vera sfida da affrontare, ma facciamolo in fretta, per Giulia e per tutte le donne vittime di violenza, perché non ci sia più un’altra tragedia a ricordarcelo.
#25novembre #èsempre25novembre

 

 

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Insomma, il "Principino", così soprannominato dai suoi compagni di squadra per la sua eleganza nel vestire, continua ad essere un esempio per tutti, alternando post dai contenuti leggeri al commento sui fatti e le ingiustizie del mondo.

Qui ad esempio un post di sensibilizzazione sul giorno della Memoria:

L’Olocausto
è una pagina del libro
dell’Umanità
da cui non dovremo
mai togliere il segnalibro
della memoria.

Primo Levi

Arriverà il giorno in cui non avremo più testimoni diretti dell’orrore nazista.
È fondamentale per tutti conoscere e sapere per poter trasmettere alle generazioni future.
Non dobbiamo aver paura di raccontare ai ragazzi ciò che è stato. Non dimenticare è doveroso e necessario.
Ma anche non abituarsi... agli orrori di ieri e di oggi!
#GiornatadellaMemoria

 

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E allora auguri di buon compleanno, anche se un po' in ritardo e anche se non sarà mai sindaco di Torino come dice lui stesso nel suo ultimo post (che poi, chissà... diciamo noi).

Ma forse l'augurio più grande, visto i tempi che corrono e il grande bisogno di guide positive, è che la sua spiccata sensibilità e le sue parole siano d'ispirazione a tanti.

 

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