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Camera di commercio di Torino

Il latte, che bontà: impariamo ad amarlo fin dalle scuole elementari

Iniziativa per incentivare il consumo della squisita e naturalissima bevanda, ricca di calcio e proteine oltre che indicata nella crescita.

Il latte, che bontà: impariamo ad amarlo fin dalle scuole elementari
Attualità Torino, 24 Maggio 2021 ore 12:27

Il latte, che bontà: lodevole iniziativa istituzionale per promuovere il consumo di questo squisito e naturale alimento a partire dalle scuole elementari.

800 studenti coinvolti

Degustazioni di formaggio per ben ottocento fra studenti e insegnanti di 38 classi di scuola primaria, per un totale di dieci plessi scolastici torinesi coinvolti. Questa l’attività proposta dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio tra maggio e giugno, nell’àmbito del Programma nazionale “Latte nelle scuole”, finanziato dall’Unione Europea e realizzato dal Ministero delle politiche agricole con il sostegno di UnionCamere. Incentivare il consumo di latte, soprattutto da parte di bambini e ragazzi, è fortemente indicato dalla comunità scientifica perché si tratta dell'alimento più indicato alla crescita. Da sempre considerato per eccellenza "completo" vanta una composizione irripetile in qualsiasi altra bevanda o pietanza: proteine e vitamine, calcio e sali minerali, enzimi e zuccheri (oltre al sapore veramente buono) fanno del latte il vero "non plus ultra" per le diete della crescita. Fino al termine dell'adolescenza è un vero toccasana. Dopo magari, superati all'incirca i vent'anni, si può anche smettere di berlo in quantità ma ci sono esempi di 70enni che ancora se ne nutrono senz'alcuna contro-indicazione.

Il latte va nelle scuole

Il programma nazionale "Latte nelle scuole" ha l’obiettivo proprio di sostenere l’importante e diffusa filiera lattiero casearia italiana, che in questi anni ha scontato un forte calo della domanda, pari a circa il 20%. Forse complice la spietata concorrenza dei produttori stranieri, forse anche in parte per la montante manìa vegana di rifiutare alimenti di derivazione animale, fatto sta che il consumo di questo "oro bianco" sembra essere in calo. In Piemonte si contano oltre 3.700 imprese di allevamento bovini e di produzione di latte crudo (in calo del -18% rispetto a 5 anni fa) e 185 industrie legate alla trasformazione del latte e alla produzione di derivati (in calo del -14% negli ultimi 5 anni). “Latte nelle Scuole” accompagna gli alunni delle scuole primarie aderenti al Programma europeo in un percorso di educazione alimentare, che mira a promuovere tra i bambini i benefici di un’alimentazione corretta, incoraggiandoli ad incrementare i consumi di latte nell’alimentazione quotidiana e conservandone poi l’abitudine.

Con i soldi dell'Europa

Il programma è finanziato dall'Unione Europea e realizzato annualmente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con UnionCamere, alcune Camere di commercio italiane e il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria). In attesa di poter riprendere ad organizzare le visite didattiche presso le aziende, l’azione denominata “Il mio territorio” sarà svolta all’interno delle scuole durante il normale orario scolastico, con gli alunni finalmente presenti in classe dopo la sofferenza della Dad. L’azione vuole valorizzare il binomio alimentazione-prodotti locali, con piccole degustazioni e informazioni mirate su un formaggio locale. Uno di quelli scelti è il Bra tenero, dal sapore delicato e inconfondibile, guidando i bambini nella valutazione sensoriale e olfattiva, raccontando le caratteristiche e l’origine del formaggio. Infine attraverso la compilazione di un questionario, saranno raccolte le impressioni e le valutazioni in merito. E allora... buona degustazione di latte e formaggio a tutti, una bontà non riservata alle sole scuole elementari!