Opere di compensazione

Il Governo sblocca 32 milioni di euro per l'impatto della Tav in Valsusa

Pioggia di soldi da Roma: servono per "indorare la pillola" e far digerire lo stupro ambientale o saranno graditi da residenti e Amministrazioni comunali?

Il Governo sblocca 32 milioni di euro per l'impatto della Tav in Valsusa
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Tav in Alta Valsusa: il Governo sblocca ben 32 milioni di euro per le "migliorìe" da apportare in quella zona di alta montagna.

Molte migliorìe da apportare

Sistemazione di strade, aree verdi attrezzate, collegamento con la rete di gas metano per tutte le abitazioni private e altro ancora. Insomma, un bel contorno di comodità e miglioramenti che la valle certo gradirà. Ma d'altronde... per qualcuno si tratta di una controparte utile solo per "indorare la pillola" dello stupro ambientale che la ferrovia ad alta velocità causa in questa fetta di territorio montano piemontese. Chi ha ragione? Gli intransigenti No Tav che rifiutano il progresso ritenendo inutile una mastodontica opera che violenta l'ambiente? Oppure ha ragione chi sostiene che la ferrovia Lione-Kiev, un tempo chiamata "corridoio paneuropeo" sia l'unico sistema per sviluppare l'economia e migliorare la logistica del continente?

La Valsusa è così importante?

E, in quest'ottica, la prima tratta italiana (ovvero quella di Torino e della Valsusa) riveste davvero un'importanza così fondamentale? Evidentemente sì, se il Governo mette lì 32 milioni cash per "convincere" le popolazioni residenti dei tanti vantaggi in contropartita. Sia come sia, ciascuno ha la propria opinione e nei giorni scorsi è arrivato anche il quadro complessivo dove vengono riportate le cifre e le aree di intervento dei 24 progetti in programma. Come qualcuno sospettava, la maggior parte di queste opere di compensazione saranno destinate per il Comune di Chiomonte e quello di San Didero. Tra i progetti più onerosi c'è sicuramente il completamento della rete a metano nel territorio comunale di Chiomonte: ovvero il gas ai fornelli senza più le scomode bombole (3.128.218 euro per questa priorità).

C'è anche il risvolto viabilistico

C'è poi anche il risvolto viabilistico: “La Valle di Susa regno delle strade d’alta quota“ è un progetto che comprende anche la alta Val Chisone e che ha un costo totale di 2 milioni e 700mila euro. Va anche detto, en passant, che viene prevista la sistemazione idraulica e la messa in sicurezza del torrente Chanteloube (Comune di Salbertrand) per un totale di 2 milioni e 600mila euro. Insomma, tutta una serie di migliorìe che le Amministrazioni comunali e i residenti del territorio potrebbero apprezzare. Basteranno 32 milioni per la Valsusa a zittire la protesta che, ostinatamente, i No Tav continuano a portare avanti in difesa della Natura?

32 milioni Tav Valsusa
Una bella foto della protesta dei No Tav con, sullo sfondo, le Alpi

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