Conclusi gli incontri al CESE e al Parlamento Europeo su IA, competenze, competitività e trasformazione del lavoro. Piemonte e Valle d’Aosta pronti a dare concretezza al percorso avviato dal Consiglio Nazionale con l’ILO
Intelligenza artificiale
Non assistere al cambiamento, ma contribuire a governarlo. È il messaggio con cui si sono concluse le due giornate di confronto a Bruxelles dei Consulenti del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta dedicate al futuro del lavoro. La delegazione ha incontrato al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) rappresentanti delle istituzioni e del mondo del lavoro e ha proseguito il confronto al Parlamento Europeo con l’eurodeputato Giovanni Crosetto, la cui disponibilità ha reso possibile l’iniziativa e favorito il dialogo con le istituzioni europee.
Intelligenza artificiale, nuove competenze, organizzazione del lavoro, competitività, innovazione e semplificazione sono stati al centro dei lavori. Il punto di osservazione è quello dei Consulenti del Lavoro, professionisti che ogni giorno operano accanto a imprese e lavoratori e che possono contribuire a trasformare le grandi scelte europee in strumenti concretamente applicabili nel mercato del lavoro.
Al confronto al CESE hanno partecipato Giovanni Crosetto; Giovanni Marcantonio, Presidente dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro del CESE; Cinzia Del Rio, Presidente della Sezione SOC del CESE; Renato Marchiando, Presidente dei Consulenti del Lavoro della Valle d’Aosta; Fausto Cantore, Coordinatore della Consulta dei Presidenti degli Ordini dei Consulenti del Lavoro del Piemonte e Fabrizio Bontempo, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino.
Dall’Europa all’esperienza concreta delle imprese
Il confronto di Bruxelles ha messo in relazione le politiche europee sull’intelligenza artificiale e sul futuro del lavoro con il percorso già avviato in Italia dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, presieduto da Rosario De Luca. Nel gennaio scorso il CNO ha sottoscritto con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO un accordo volto a promuovere un utilizzo etico e responsabile dell’IA, con particolare attenzione alle PMI, attraverso ricerca, formazione e diffusione di buone pratiche. Piemonte e Valle d’Aosta intendono mettere a disposizione di questo percorso la propria rete professionale e il patrimonio di esperienza maturato quotidianamente accanto al sistema delle imprese.
«L’intelligenza artificiale non è soltanto una questione tecnologica: sta già cambiando il modo di lavorare, le competenze e l’organizzazione delle imprese», dichiara Fabrizio Bontempo. «Il Consiglio Nazionale, con il Presidente Rosario De Luca e attraverso l’accordo con l’ILO, ha indicato una strada chiara. Noi vogliamo contribuire a darle concretezza, partendo dall’esperienza dei territori. Il valore dei Consulenti del Lavoro è proprio questo: essere ogni giorno dentro i processi reali del lavoro e poter accompagnare il cambiamento mantenendo centrale la persona. Bruxelles deve essere l’inizio di un percorso, non il punto di arrivo».
«Il confronto con chi opera ogni giorno accanto alle imprese e ai lavoratori è fondamentale per costruire politiche europee capaci di rispondere ai cambiamenti reali del mercato del lavoro», dichiara Giovanni Crosetto. «L’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità, ma richiede competenze, regole chiare e capacità di accompagnare le imprese nella trasformazione. Il dialogo avviato con i Consulenti del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta può essere un ponte concreto tra Bruxelles e il territorio, portando in Europa esperienze ed esigenze del sistema produttivo e rendendo più accessibili sul territorio le opportunità offerte dall’Unione».
«Come Ordini del Piemonte possiamo mettere a disposizione una presenza professionale capillare e il rapporto quotidiano con migliaia di imprese», evidenzia Fausto Cantore. Renato Marchiando aggiunge: «Piemonte e Valle d’Aosta, Regioni che storicamente e culturalmente presidiano le principali “porte” del nostro Paese da e verso l’Europa, possono affrontare insieme questa trasformazione, prestando particolare attenzione anche alle imprese di minori dimensioni e favorendo nuovi canali di comunicazione, scambio e opportunità in una prospettiva nazionale e transnazionale».
L’obiettivo è dare continuità al confronto avviato a Bruxelles, creando un dialogo stabile tra istituzioni europee e realtà economiche e professionali di Piemonte e Valle d’Aosta: raccogliere esperienze, criticità e buone pratiche, individuare strumenti concreti per imprese e lavoratori e riportare nel dibattito europeo ciò che accade realmente nel mercato del lavoro. Un percorso a doppio senso: portare l’Europa dentro le nostre imprese e portare l’esperienza delle nostre imprese in Europa.