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TORINO

Festa dei lavoratori, i sindacati: "Serve creare lavoro buono in tutta Italia"

La manifestazione del 1 maggio inizierà in piazza Vittorio e si concluderà in piazza San Carlo.

Festa dei lavoratori, i sindacati: "Serve creare lavoro buono in tutta Italia"
Attualità Torino, 28 Aprile 2022 ore 10:27

"Fermare subito la guerra per arrivare alla pace". E' questa la richiesta sindacati italiani che condannano fortemente quanto sta accadendo in Ucraina da più di 60 giorni.

"Non possiamo vivere in un'economia di guerra"

La guerra in Ucraina sta creando danni, feriti e morti ma anche ingenti problemi economici per tutti quei paesi che stanno sanzionando la Russia.

"Non possiamo vivere in un’economia di guerra che aggrava le disuguaglianze sociali e rischia di creare nuovi poveri", ha spiegato ieri la leader della Cgil di Torino Enrica Valfrè.

Ritorno del corteo in piazza

Sempre ieri, sia la segretaria della Cgil e gli altri segretari di Cisl e Uil, Domenico Lo Bianco e Gianni Cortese ha annunciato il ritorno in presenza del corteo del primo maggio che dopo due anni di stop legato alla pandemia da Covid partirà domenica mattina da piazza Vittorio e si concluderà in piazza San Carlo a Torino.

Lo slogan

Lo slogan scelto per tutte le manifestazioni che si terranno, in Italia, il prossimo 1 maggio è "al lavoro per la pace" cosi come le due parole che riecheggeranno saranno: "aumentiamo i salati". Quest'ultimi da troppo tempo in fase stagnante e assolutamente inadeguati al caro vita.

Tra le richieste dei sindacati c'è quella di creare "lavoro buono", grazie alla ripresa post covid che ha dato una spinta importante alla creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto precari che però non danno grandi aspettative per il futuro, in particolare accentuando ai più giovani.

"Due anni fa - spiega Domenico Lo Bianco - abbiamo posto l’accento sulla necessità di fermare il declino di Torino. Quella era una vertenza difensiva ma aveva proposte in positivo che devono essere recuperate attraverso una piattaforma costruttiva che punti a crescita e sviluppo".

Mentre Enrica Valfrè, della Cgil avverte:

"Noi vogliamo creare occupazione ma non lavoro povero. Dobbiamo dare dei segnali in questa direzione anche quando si tratta dei grandi eventi che dovrebbero essere uno degli interventi che dovrebbero garantire il rilancio di questa città".

Sul questione welfare non si sono fatte attendere le parole dell'assessora al Lavoro della Giunta Lo Russo, Gianna Pentenero:

 "C'erano segnali di ripresa, ma la guerra ci ha riportato in una pagina buia. Torino ha molte ferite aperte e la sicurezza del lavoro deve essere una priorità".

Chi parlerà alla manifestazione

Il 1 maggio, sul palco allestito per l'occasione della Festa dei Lavoratori, parleranno i delegati del settore edile, della sanità e degli appalti, un rappresentante della Gioc, l’arcivescovo uscente, Cesare Nosiglia (che a breve sarà sostituito da don Roberto Repole) e, con ogni probabilità, anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.

Dunque, si annuncia uno dei giorni più caldi di sempre sotto il profilo storico, economico e sociale.

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