Intervento

Ex area Gondrand, via libera alla riqualificazione: Barriera di Milano guarda al rilancio

La Giunta riconosce l’interesse pubblico del progetto: demolizioni, nuovi spazi commerciali e servizi in un’area strategica tra metro 2 e Parco Sempione

Ex area Gondrand, via libera alla riqualificazione: Barriera di Milano guarda al rilancio

Dopo anni di attesa e di abbandono prende finalmente forma la riqualificazione dell’ex area Gondrand, uno dei luoghi simbolo del degrado a Barriera di Milano.

Ex area Gondrand, via libera alla riqualificazione

Per lungo tempo conosciuta come centro dello spaccio di crack, l’area si prepara ora a una trasformazione profonda che potrebbe innescare un effetto domino su tutto il quadrante nord della città. Il via libera iniziale è arrivato negli ultimi giorni dalla Giunta comunale, che ha riconosciuto l’interesse pubblico del progetto e ha approvato la proposta da sottoporre al Consiglio comunale per consentire deroghe al Piano Regolatore. Un passaggio fondamentale per riconvertire un vasto comparto industriale dismesso, situato tra corso Venezia, via Cigna, via Lauro Rossi e il Parco Sempione, in uno spazio moderno e multifunzionale. La posizione è considerata strategica: nei prossimi anni, infatti, la zona sarà interessata dall’arrivo della linea 2 della metropolitana e dalla realizzazione della nuova piazza della stazione, destinata a diventare un importante snodo di scambio per il nord di Torino. Il progetto di riqualificazione prevede la demolizione completa degli edifici esistenti e la costruzione di un nuovo polo commerciale, direzionale e turistico-ricettivo, per oltre 15.500 metri quadrati. Secondo l’amministrazione, l’intervento contribuirà a eliminare situazioni di forte criticità sociale, rafforzare l’economia locale, aumentare la percezione di sicurezza e migliorare la qualità urbana, grazie anche a nuovi spazi pubblici e a un migliore collegamento con il trasporto pubblico. I lavori saranno articolati in due fasi, coordinate con l’avanzamento del cantiere della nuova metropolitana. Dopo l’approvazione definitiva del Consiglio comunale, la società Ellemme — già protagonista delle demolizioni avviate a fine 2024 — punta a inaugurare il nuovo complesso entro il 2027. Il progetto comprende l’apertura di negozi, ristoranti, una palestra, parcheggi pubblici e servizi pensati per attrarre nuovi flussi e favorire la rinascita delle aree limitrofe, come l’ex zona Carlini, che potrebbe essere riconvertita in struttura alberghiera. Ma il “fermento” immobiliare non si ferma qui. A breve distanza sono previsti altri interventi, tra cui la creazione di un hotel da 130 camere nell’area dell’ex fabbrica Kerry e la futura stazione dei pullman a lunga percorrenza in via Fossata. Anche il recupero della piscina Sempione è al centro dell’attenzione, con una proposta di partenariato pubblico-privato per trasformarla in un moderno centro sportivo polifunzionale. Sul piano più generale, queste operazioni si inseriscono nella visione del nuovo Piano Regolatore, che punta a concentrare lo sviluppo edilizio in prossimità dei nodi di trasporto, promuovendo una città più compatta e verticale. A completare il quadro, la recente vendita dell’ex Incet a un investitore legato agli stessi protagonisti della rinascita Gondrand rafforza l’idea di una strategia coordinata di rilancio. Dopo anni di immobilismo, Barriera di Milano sembra dunque avviata verso una nuova fase, in cui investimenti, infrastrutture e progettazione urbana potrebbero finalmente restituire vitalità a un territorio segnato a lungo dall’abbandono e dal degrado.