TORINO OVEST

È morto il medico ortopedico Mario Moselli

Aveva 91 anni

È morto il medico ortopedico Mario Moselli
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Nella giornata di ieri, lunedì 8 gennaio 2024, si è spento per sempre, all'età di 91 anni, Mario Moselli, ortopedico di grande esperienza, noto in tutti i comuni l'AslTo4.

La vita

Mario nacque nel lontano 6 ottobre 1932, a Torino. Alcuni anni dopo, nel 1957, si riuscì a laureare senza troppe difficoltà in Medicina, all'Università di Torino. Soltanto l'anno successivo, nel 1958, dopo duri anni di studi, ottenne l'abilità alla professione.

Il cordoglio social

Appena la notizia della sua morte, si è riversata sui social, moltissime persone hanno espresso un messaggio di cordoglio.

Carlotta Leto lo ha ricordato così su Facebook:

"Al caro dottore Mario Moselli, filantropo, sognatore e amico dei pittori. Avrei voluto salutarti ancora una volta, ma non ce l'ho fatta. La notizia della tua partenza mi lascia senza fiato e parole. Te ne sei andato con discrezione e nel silenzio. Me lo ripetevi che ti mancava un po' il fiato, ma per me eri una roccia e ho sottovalutato quel disturbo sussurrato all'orecchio nell'ultima telefonata, qualche giorno fa. È stato importante averti conosciuto, non solo per me ma per l'intera mia città alla quale hai donato con tanta generosità. Intelligenza, preparazione, conoscenza, raffinatezza, bontà, altruismo e una buona dose di umorismo ti hanno sempre contraddistinto. Sembravi un principe tutte le volte che varcavi la soglia del Museo Alessandri Giaveno. Sempre elegante e ben vestito, con la cravatta in perfetto ordine, sorridente e pronto ad argomentare su qualsiasi argomento con ironia. Non ti ho conosciuto come chirurgo e ortopedico negli anni migliori della tua carriera a Giaveno, ma ti sei avvicinato a me come collezionista appassionato, cultore del bello e dell'arte, spirito nobile e libero, pronto a compiere gesti importanti per il bene della collettività.

Ti sei privato di opere importanti e le hai donate senza difficoltà credendo nei valori più alti della società, diventando così modello per molti. Sì, la tua vita virtuosa è ciò che rimane di te. Il tempo non la cancellerà perche' sarà tramandata.

Caro amico Mario, mi mancherai, ci mancherai. Io rimango ancora un po' qui a raccontare anche di te, dell'uomo che sei stato, del bene che hai compiuto sostenendo il piccolo Museo perché ci hai creduto fino in fondo anche tu.

Ti immagino già tra le braccia dei tuoi cari e insieme agli amici di un tempo, a tuo cugino Armando, ad Alessandri e a tutto il gruppo Surfanta. Mentre ti citerò tra una visita guidata e l'altra, ricorderò i tuoi occhi azzurri e radiosi come brillanti. So che mi sosterranno camminando per quella via condivisa un po' con me. Arrivederci, dottore caro, filantropo, sognatore e amico dei pittori. Fai buon viaggio..."

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