TORINO

Comitato Salviamo la Pellerina: "Si costruisca il nuovo l’ospedale nell’area della Thyssen"

I promotori della delibera di iniziativa popolare ritengono che i loro rappresentanti in Consiglio comunale stiano per compiere gravi errori dannosi per il futuro della nostra Città

Comitato Salviamo la Pellerina: "Si costruisca il nuovo l’ospedale nell’area della Thyssen"
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L'idea di costuire il nuovo ospedale nello sterrato del parco della Pellerina non piace al mondo degli ambientalisti e e in generale a molti cittadini che chiedono da tempo la riqualificazione dell'area Thyssen, luogo simbolo del lavoro.

Il comitato "Salviamo la Pellerina" fa sapere tramite un comunicato:

“L’area della Pellerina era ritenuta finora dall’Amministrazione Comunale di Torino un habitat da proteggere e preservare, un ecosistema di fondamentale importanza per l’ambiente, il clima e la qualità della nostra vita grazie al suo ricchissimo patrimonio arboreo, a una flora estremamente specializzata e sensibile ai cambiamenti ambientali e alla presenza di molte specie di mammiferi, uccelli e anfibi.

Ora invece il Comune di Torino rinnega impegni e promesse di non consumare più il suolo urbano: d’accordo con la Regione progetta di cementificare oltre 50.000 metri quadrati dell’area giostre della Pellerina per costruire il nuovo Ospedale Maria Vittoria le cui dimensioni richiedono però altro spazio, recuperato distruggendo una parte del Parco.

Come se non bastasse, Regione e Comune intendono destinare l’area Thyssen lì di fronte a un impianto di produzione di idrogeno liquido. Come è noto l’idrogeno è altamente infiammabile e le perdite generano un grave rischio di incendio e di esplosione. Produrlo vicino a un ospedale e in mezzo alle case è irresponsabile!

E che dire del consumo idrico? per produrre 1 kg di idrogeno da elettrolisi occorrono circa 9 litri di acqua, quindi per ottenere una tonnellata di H2 si devono consumare ben 9.000 litri. Il governo italiano prevede di produrre 700mila tonnellate di idrogeno/anno entro il 2030, per le quali servono circa 6,3 milioni di metri cubi di acqua… siccità permettendo.

I promotori della delibera di iniziativa popolare ritengono che i loro rappresentanti in Consiglio comunale stiano per compiere gravi errori dannosi per il futuro della nostra Città, e chiederanno ad almeno 1500 cittadini/e torinesi di sottoscriverla per obbligare i consiglieri/e comunali ad esprimersi non a parole ma con un voto limpido e vincolante sulla proposta di modifica del vigente Piano Regolatore della Città che stabilisca:

* l’inedificabilità assoluta del Parco della Pellerina

* la bonifica dell’area Thyssen, da restituire alla città in risarcimento anche morale della tragedia del 6 dicembre 2007, sulla quale insediare il nuovo Ospedale Maria Vittoria.

Bonifica che la legge europea e nazionale pone a carico della proprietà “chi inquina paga” ma che il Comune di Torino – a 16 anni dal disastro del 2007 – non ha fatto ancora rispettare. Anzi, proprio il 13 gennaio di quest’anno ha concesso una nuova proroga di sei mesi per la messa in sicurezza di emergenza (MISE) della contaminazione in falda idrica da Cromo VI.”


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