Il caso

Campo largo a Torino, Forza Italia attacca Lo Russo: le spaccature sulla TAV

Forza Italia denuncia le contraddizioni del campo largo a Torino: la linea pro-TAV del sindaco Lo Russo stride con la partecipazione di M5S e AVS ai cortei.

Campo largo a Torino, Forza Italia attacca Lo Russo: le spaccature sulla TAV

Il quadro politico torinese in vista dei prossimi appuntamenti elettorali si accende attorno ai temi dello sviluppo infrastrutturale e della tenuta delle alleanze. Le recenti manifestazioni della galassia No TAV hanno messo in luce profonde crepe nell’ipotesi di una coalizione progressista unita. Mentre il sindaco Stefano Lo Russo promuove il primo tavolo di confronto per riunire le forze del campo largo attorno a una comune base valoriale, esponenti di primo piano del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra hanno scelto di sfilare in Val di Susa e a Torino contro la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione.

Campo largo a Torino, Forza Italia attacca Lo Russo: le spaccature sulla TAV

Questa sovrapposizione di eventi ha suscitato la dura reazione dei vertici locali di Forza Italia. Il senatore Roberto Rosso, segretario provinciale del partito, insieme al segretario cittadino Marco Fontana, hanno evidenziato come la contemporaneità tra il vertice di coalizione e la marcia anti-infrastruttura guidata da Chiara Appendino insieme a delegazioni pentastellate renda evidente la fragilità politica del progetto di Lo Russo.

Al centro della polemica sollevata dai rappresentanti azzurri vi è l’incompatibilità tra le dichiarazioni del primo cittadino, che definisce la Torino-Lione un’opera strategica per il capoluogo e l’intero Nord-Ovest, e l’apertura verso forze politiche che fanno dell’opposizione al cantiere un elemento identitario. La presenza alla manifestazione di settori politici vicini ad ambienti radicali del movimento No TAV viene indicata da Forza Italia come un ulteriore elemento di preoccupazione per la sicurezza pubblica e la tutela delle forze dell’ordine impegnate nei presidi di cantiere.

Rosso e Fontana chiedono quindi a Lo Russo di uscire dall’ambiguità e chiarire la linea programmatica della coalizione su quesiti precisi. Le richieste riguardano la reale natura della base valoriale condivisa, la volontà di completare l’opera nella sua interezza e la posizione formale sulla tratta Avigliana-Orbassano, snodo logistico considerato fondamentale per la mobilità delle merci.

La linea espressa da Forza Italia ribadisce la centralità strategica della Torino-Lione per la crescita del Piemonte, l’attrattività economica della regione e l’integrazione nei grandi corridoi di trasporto europei. Lo scontro politico in corso conferma come il nodo delle infrastrutture continui a rappresentare il principale spartiacque ideologico ed elettorale nella costruzione dei futuri equilibri di governo a Torino.