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Barriera Milano e Aurora “sorvegliate speciali”: arrivano 273 nuovi occhi elettronici di nuova generazione

Il nuovo sistema permetterà di incrementare la sicurezza nelle aree più delicate e servirà a snellire i processi investigativi.

Barriera Milano e Aurora “sorvegliate speciali”: arrivano 273 nuovi occhi elettronici di nuova generazione
Attualità 21 Aprile 2021 ore 15:44

Barriera Milano e Aurora sorvegliate speciali. In entrambi i quartieri, dalle 107  telecamere attuali si passerà a 380.

Programma Argo

Il progetto di potenziamento, Programma Argo, è stato presentato ieri mattina, e prevede l’installazione di telecamere intelligenti di videosorveglianza per la sicurezza urbana e integrata, attraverso il posizionamento di 273 nuovi occhi elettronici di ultima generazione, dislocati nei punti strategici della città. A maggio verranno installate le prime telecamere nei quartieri di Barriera di Milano e Aurora, aree territoriali delle Circoscrizioni 6 e 7, che da tempo presentano rilevanti problemi di sicurezza urbana.

Il costo complessivo del progetto ammonta a 2,4 milioni di euro di cui, 900 mila euro finanziati dalla Regione Piemonte, 800 mila euro dalla Città di Torino e 700 mila euro dal Ministero degli Interni. Presenti alla videoconferenza di presentazione il Prefetto Claudio Palomba, la Sindaca Chiara Appendino, il Comandante della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon, e i Presidenti delle Circoscrizioni 6 e 7, Carlotta Salerno e Luca Deri.

Le telecamere intelligenti

Nello specifico, si tratta di telecamere mobili a 4 ottiche (4 telecamere in una con visualizzazione a 360° in Real Time) che possono essere installate in poco tempo, a seconda delle diverse esigenze individuate dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il nuovo sistema sarà in grado di individuare persone corrispondenti alle descrizioni preimpostate da remoto che ad esempio indichino parametri come il colore degli abiti indossati. La tecnologia del nuovo sistema di videosorveglianza, oltre incrementare la sicurezza reale e percepita nelle aree più delicate, servirà a snellire i processi investigativi, monitorare fenomeni di mobilità e raccogliere i dati relativi ai flussi utili al miglioramento dei servizi offerti al cittadino.