Chiomonte

Assalto No Tav: la Polizia spara lacrimogeni

Gli attivisti del movimento ambientalista hanno appiccato un falò all'ingresso del cantiere scatenando la reazione delle Forze dell'Ordine.

Assalto No Tav: la Polizia spara lacrimogeni
Attualità Torino, 28 Giugno 2021 ore 11:40

Improvviso quanto violento assalto di un manipolo No Tav al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa: la Polizia ha reagito sparando lacrimogeni e tentando una carica di alleggerimento. Non si registrano, per fortuna, feriti in quanto le due fazioni opposte (manifestanti e celerini) non sarebbero arrivate a contatto prolungato. Teatro dell'ennesimo scontro la zona di Chiomonte.

Improvviso attacco al cantiere

Intorno alla mezzanotte, approfittando del buio, c’è stato un improvviso attacco al cantiere. Il comunicato ufficiale delle Forze dell'Ordine parla di "circa 50 persone travisate presumibilmente riconducibili ad aree antagoniste e anarchiche, che hanno acceso un fuoco a ridosso del cancello di ingresso al cantiere". Il rogo è stato subito domato con l’uso dell’idrante ma la provocazione era ormai lanciata. Gli ambientalisti d'assalto, che si oppongono alla costruzione delle linea ad alta velocità in quel paradiso naturale che è la Valsusa, hanno postato il video dell'antefatto. Si scorge un attivista che alimenta le fiamme (non devastanti per la verità) all'esterno della recinzione del cantiere.

Il sito ufficiale dei No Tav divulgava questa iniziativa come una specie di "verso" alla tradizione torinese del rogo per la festività di San Giovanni.

Il falò per San Giovanni

Insomma, una specie di rito tradizionale adattato apposta per la protesta. Così recita il comunicato ufficiale:

"Anche in Val di Susa si festeggia San Giovanni, come sempre alla moda nostra contro il mostro di Chiomonte. La polizia non manca nella solita esagerata risposta con un fitto lancio di lacrimogeni e l’utilizzo dell’idrante per spegnere il fuoco acceso dai No Tav di fronte al cancello della centrale. Fuori le truppe di occupazione".

Poi però sono cominciati i disordini: un fitto lancio di pietre e qualche raudo, durato per oltre un’ora, al quale le Forze dell’Ordine hanno risposto con l’idrante e esplodendo lacrimogeni. Le Forze di Polizia hanno respinto l’assalto al cantiere e gli operatori della Polizia Scientifica sono all’opera per identificare i responsabili. Si è risolto quindi in una semplice schermaglia l'assalto dei No Tav con conseguente lancio di lacrimogeni a Chiomonte.

(nella foto di copertina, un frame del video che ritrae l'inizio del rogo appiccato all'ingresso del cantiere)