SANITA'

Asl TO3, eccellenza nella ricerca: premiato lo studio sui “valori critici” nei laboratori di Rivoli e Pinerolo

Un gruppo di giovani ricercatori ha standardizzato la comunicazione dei dati clinici urgenti, migliorando la tracciabilità e la sicurezza del paziente

Asl TO3, eccellenza nella ricerca: premiato lo studio sui “valori critici” nei laboratori di Rivoli e Pinerolo
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Ogni giorno i laboratori analisi di Rivoli, Susa e Pinerolo eseguono migliaia di esami. Ma un risultato di laboratorio non è solo un semplice numero: quando segnala una situazione di emergenza clinica, è fondamentale che l’informazione giunga in modo tempestivo, chiaro e verificabile al medico curante.

I “valori critici” e la necessità di uno standard unico

I «valori critici» rappresentano dati clinici di fondamentale rilevanza che richiedono decisioni mediche immediate. Quando un’organizzazione sanitaria opera su più presidi territoriali, come accade nell’Asl TO3, diventa cruciale adottare un protocollo di comunicazione uniforme e rigoroso in ogni singola sede per tutelare la salute degli assistiti.

Il riconoscimento nazionale al Congresso SIBioC

Proprio da questa esigenza è nato lo studio pilota di Quality Improvement intitolato «Revisione dei valori critici e miglioramento della tracciabilità della comunicazione in un laboratorio multisede». Il lavoro, condotto da un team di giovani ricercatori del Laboratorio Unificato Rivoli – Pinerolo, è stato insignito lo scorso 1° ottobre del prestigioso Premio Poster SIBioC in occasione del 58° Congresso Nazionale tenutosi a Rimini.

Parametri ampliati e tracciabilità rigorosa

L’intervento del Gruppo di Lavoro Qualità ha portato a un profondo riassetto operativo: l’elenco dei parametri critici presi in esame è stato ampliato da 19 a 46, grazie al confronto multidisciplinare tra specialisti. Contestualmente, è stato implementato un sistema unico di registrazione per tracciare con esattezza l’orario della segnalazione, il valore rilevato, l’operatore mittente e il destinatario.

Il metodo “read-back” per azzerare gli errori

Per blindare la sicurezza del passaggio di consegne, è stata introdotta la procedura del «read-back»: chi riceve la comunicazione telefonica è tenuto a rileggerla a voce alta all’interlocutore, garantendo la corretta comprensione del dato secondo standard analoghi a quelli impiegati nelle sale operatorie.

Risultati concreti e centralità del paziente

L’efficacia del nuovo modello è confermata dai dati rilevati all’Ospedale di Pinerolo, dove le comunicazioni registrate in maniera completa sono balzate dal 9% a ben il 75%. Un risultato che testimonia il valore del miglioramento continuo e l’impegno quotidiano dei professionisti dei laboratori unificati nel garantire un’assistenza di elevata qualità.