Consiglio regionale

Approvata la legge “Semplifica Piemonte”: meno burocrazia, più digitale e servizi pubblici efficienti

Nuovi strumenti di governance, digitalizzazione e pianificazione per accelerare i procedimenti amministrativi e migliorare il rapporto tra istituzioni, cittadini e imprese

Approvata la legge “Semplifica Piemonte”: meno burocrazia, più digitale e servizi pubblici efficienti

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il disegno di legge n. 134, denominato “Semplifica Piemonte”, un provvedimento volto a rafforzare la capacità amministrativa della Regione in un contesto normativo sempre più complesso.

La norma mira a rendere più semplice, chiara e applicabile la legislazione regionale, riducendo gli oneri burocratici per cittadini, imprese ed enti locali.

Obiettivi della riforma

Il provvedimento punta alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, con una riduzione dei tempi e degli adempimenti.

Tra gli obiettivi principali figurano anche il rafforzamento della digitalizzazione dei servizi pubblici e una maggiore interoperabilità tra i sistemi informativi delle amministrazioni, con l’intento di migliorare l’efficienza complessiva della macchina pubblica.

Digitalizzazione e PA

La legge promuove un modello amministrativo basato su innovazione, collaborazione e miglioramento continuo.

Viene valorizzato il ruolo delle competenze della pubblica amministrazione come elemento strategico per garantire servizi più rapidi e una risposta più efficace ai bisogni di cittadini e imprese.

Tavoli e governance

Tra le principali novità figura l’istituzione del Tavolo regionale per la semplificazione, con funzione consultiva e propositiva e il coinvolgimento di enti locali, parti economiche e sociali e Terzo settore.

È previsto anche il Team regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali, con il compito di accompagnare l’attuazione delle politiche di innovazione amministrativa.

Il testo introduce due nuovi strumenti di pianificazione: un Piano strategico pluriennale per definire obiettivi e priorità di medio-lungo periodo e un Piano attuativo annuale per tradurre le linee guida in interventi concreti e misurabili.

Emendamenti approvati

Nel corso dell’esame sono stati approvati tre emendamenti presentati da Simona Paonessa, che hanno contribuito a integrare il testo del provvedimento.

Per Carlo Riva Vercellotti, Silvio Magliano e Paolo Ruzzola, “un Piemonte che semplifica è un Piemonte che cresce”.

I tre esponenti hanno sottolineato come l’obiettivo sia rendere la pubblica amministrazione più efficiente, con particolare attenzione ai piccoli comuni:

“La semplificazione non si limita alla riduzione degli adempimenti burocratici, ma punta a migliorare la qualità dell’azione amministrativa, favorendo decisioni più chiare e tempestive e rafforzando il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini”.

Gianna Pentenero ha espresso invece alcune criticità:

“Apprezzo lo sforzo della Giunta, ma il provvedimento manca di una visione realmente trasversale. Sull’intelligenza artificiale esprimo una valutazione positiva, ma servono procedure chiare per prevenire criticità. Per queste ragioni il mio partito non parteciperà al voto”.

L’assessore Gianluca Vignale ha evidenziato il valore politico del provvedimento, ringraziando l’Aula per il lavoro condiviso e sottolineando come il Piemonte sia “la prima e unica Regione italiana a essersi dotata di una legge organica sulla semplificazione”.

Ordini del giorno

L’Aula ha approvato due ordini del giorno collegati al ddl.

Il primo, presentato da Marina Bordese, riguarda il potenziamento della digitalizzazione delle procedure di Protezione civile tramite la piattaforma MOON, con l’obiettivo di velocizzare la gestione delle pratiche legate alle calamità naturali e integrarle con altri sistemi regionali come NEMBO.

Il secondo, presentato da Federica Barbero, impegna la Giunta a confrontarsi con Governo e Ministeri per una revisione delle procedure autorizzative nel settore estrattivo, con l’obiettivo di garantire maggiore coordinamento normativo, tutela ambientale e certezza dei tempi.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche di modernizzazione amministrativa di Regione Piemonte e rafforza il ruolo del Consiglio regionale del Piemonte nel processo di semplificazione e innovazione della pubblica amministrazione.