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Ambientato a Milano, ma interamente girato a Torino: terminate le riprese del film diretto da Davide Pavanello (Dade) e Roan Johnson

Un’opera di sperimentazione che mescola il racconto visivo con la musica, fondendo l’intreccio narrativo con brani inediti del panorama rap e pop

Ambientato a Milano, ma interamente girato a Torino: terminate le riprese del film diretto da Davide Pavanello (Dade) e Roan Johnson

Sono terminate a Torino, dopo quattro settimane di lavorazione iniziate lo scorso 19 novembre, le riprese del film che vede per la prima volta dietro la macchina da presa il musicista e produttore discografico torinese Dade (Davide Pavanello), insieme allo sceneggiatore e regista Roan Johnson.

Il titolo non è stato ancora reso ufficiale, ma il cast vanta la partecipazione di numerosi attori e artisti: Lorenzo Aloi nel ruolo del protagonista Sami, giovane rider che incontra Nia – interpretata da Kaze – nella notte di Capodanno e che mette immagini e musica al centro della scena con Levante, Margherita Vicario, Kyshan Wilson, Rosa Chemical (quest’ultimo nel ruolo di sé stesso) e Claudio Santamaria.

Un film che mescola racconto visivo e musica

La colonna sonora è uno strumento di narrazione di primo piano: questo film è un’opera di sperimentazione che mescola il racconto visivo con la musica, fondendo l’intreccio narrativo con brani inediti del panorama rap e pop, dove gli stessi attori interpretano un’altalena continua di versi cantati e battute recitate in modo ritmato, e dove la colonna sonora non accompagna la storia… ma diventa la storia stessa. Ambientato a Milano ma interamente girato a Torino, il lungometraggio prodotto da Movimenti Production, Red Joint, Emotion Network con Rai Cinema è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Tra le location principali del film – che spazia dalle periferie metropolitane ad aree residenziali e borghesi – diversi quartieri popolari legati al complesso dell’ATC – Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale (come in Via Pietro Cossa e in Corso Grosseto), così come quartieri del pieno centro cittadino (nella zona di Via Roma, Via Bruno Buozzi) per raccontare le zone ricche di Milano (ad esempio spazi in Crocetta per riportare all’immaginario di Brera), l’ASL Via della Consolata dove è stato ambientato il Commissariato, abitazioni private in Via Legnano e una Villa in Corso Massimo D’Azeglio.

Numerosi i professionisti piemontesi che hanno lavorato sul set nei vari reparti, in una troupe composta al 95% da maestranze locali, tra cui si segnalano l’organizzatore Andrea Tavani, il direttore di produzione Danilo Goglio, la coordinatrice di produzione Alessandra Lofino, la scenografa Lonie Heys Cerchio, la costumista Francesca Cibischino, il location manager Davine Spina.

La trama

Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano attraversandola da un capo all’altro con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci e tutti festeggiano, il ragazzo consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa a nord della città. Invitato a rimanere per la serata, Sami incontra Nia, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, una decisione presa d’impulso avrà delle conseguenze fatali e il ragazzo dovrà decidere se affrontare le conseguenze delle sue azioni.