dopo la chiusura del Rifugio Massi

Alta Valle di Susa, l’hub della Croce Rossa a Oulx accoglie oltre 1.400 migranti

Attivato dalla Prefettura, il nuovo centro notturno in vicolo San Giusto rimarrà operativo fino ad aprile 2027

Alta Valle di Susa, l’hub della Croce Rossa a Oulx accoglie oltre 1.400 migranti
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L’hub di ospitalità notturna allestito dalla Croce Rossa Italiana a Oulx, in Alta Valle di Susa, ha fornito accoglienza a oltre 1.400 persone in transito a partire dallo scorso 1° settembre.

L’attivazione dell’hub e la sinergia istituzionale

Il sito è stato attivato dalla Prefettura di Torino per far fronte alla situazione derivante dall’annunciata chiusura del Rifugio Massi di Oulx, necessaria per consentire l’avvio di lavori di ristrutturazione. La misura è stata definita nel corso di un tavolo istituzionale convocato a fine agosto, che ha visto la partecipazione della Prefettura, dei Sindaci dei Comuni coinvolti, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, delle Forze dell’Ordine e di tutti i soggetti interessati.

Grazie a un’area messa a disposizione dall’Unione Montana Alta Valle Susa su richiesta della Prefettura, la Croce Rossa Italiana è riuscita ad allestire in pochissimi giorni moduli abitativi climatizzati e strutture dotate di servizi igienici, docce e un punto ristoro, garantendo una capienza ordinaria di 54 posti letto, ampliabili di ulteriori 10 in caso di emergenza.

L’attività quotidiana e i dati sulle presenze

L’operatività del centro è affidata al personale della Croce Rossa, che in orario serale e notturno gestisce la registrazione, l’accoglienza degli ospiti e il supporto alle loro esigenze, mentre durante il giorno si occupa delle attività di pulizia, riordino e sanificazione degli spazi e dei materiali.

Dalla sua apertura, avvenuta la sera del 1° settembre 2026, la struttura ha ospitato più di 1.400 persone, tra cui circa 200 minori stranieri non accompagnati e numerosi nuclei familiari. Le nazionalità prevalenti registrate tra i migranti in transito provengono da Sudan, Eritrea ed Etiopia.

I servizi sanitari e le prospettive future

All’interno del nuovo hub di vicolo San Giusto trova spazio anche un ambulatorio dedicato all’erogazione degli screening sanitari previsti dal Regolamento UE 2024/1356. Tale attività viene svolta in orario diurno grazie a una convenzione sottoscritta con l’ASLTO3 e a un protocollo d’intesa condiviso da tutti gli attori coinvolti.

L’intervento si inserisce nella più ampia attività di monitoraggio, prevenzione, assistenza e soccorso che la Croce Rossa Italiana assicura quotidianamente lungo la zona di frontiera dal 2017. L’hub rimarrà operativo fino al 30 aprile 2027, termine entro cui si auspica possano maturare le condizioni per una gestione dell’accoglienza basata su una progettualità di medio e lungo termine.