attualità

Al via la stagione della pesca nel torinese, multe per chi non rispetta le regole del Manifesto Pesca

Sono molte le regole e i divieti finalizzati alla tutela della fauna ittica e degli ambienti acquatici del territorio

Al via la stagione della pesca nel torinese, multe per chi non rispetta le regole del Manifesto Pesca

La pesca è un passatempo molto diffuso ma, per rispettare l’ambiente ed evitare sanzioni, è importante esercitarla nel rispetto di norme che tutti i pescatori devono conoscere. La pesca nelle acque interne della Città metropolitana di Torino è regolata dalla Legge regionale 37 del 2006 e dal Regolamento regionale 1/R del 2012, ma, oltre a queste norme sono in vigore anche divieti e modalità specifiche definite dall’Ente di area vasta, finalizzate alla tutela della fauna ittica e degli ambienti acquatici del territorio.

Per questo, come avviene ogni anno, all’inizio della stagione di pesca 2026 la Città metropolitana di Torino ha pubblicato nel proprio sito internet il Manifesto Pesca, in cui sono sintetizzate numerose informazioni, tra cui le modalità per il rilascio delle licenze dilettantistiche di tipo B (per i cittadini italiani) e D (cittadini stranieri) e dei permessi temporanei di durata giornaliera o settimanale, i periodi in cui vige il divieto di pesca, le misure minime e il numero di esemplari pescabili al giorno per ogni specie, l’elenco delle Zone di protezione in cui vige il divieto di pesca, delle Zone Turistiche di Pesca e delle Zone di Pesca no-kill, l’elenco delle acque considerate come salmonicole e dei corsi d’acqua soggetti ai diritti demaniali esclusivi. Per consultare il Manifesto di Pesca il link è: www.cittametropolitana.torino.it/sites/default/files/pagina/allegati/manifesto_pesca_2026_formato_89x126.pdf

Tutte le informazioni per l’esercizio dell’attività alieutica sono pubblicate e consultabili nel Vademecum per il Pescatore 2026, pubblicato nel sito Internet della Città metropolitana al link www.cittametropolitana.torino.it/sites/default/files/pagina/allegati/vademecum_2026.pdf

Più in generale, tutte le informazioni che interessano i pescatori sono pubblicate nella sezione dedicata del sito www.cittametropolitana.torino.it/tutela-fauna-e-flora/pesca

Licenze di pesca: come ottenerle e cosa consentono

La pesca dilettantistica può essere esercitata, senza scopo di lucro, da chiunque sia in possesso della ricevuta di versamento della tassa regionale dove siano riportati, oltre ai dati di residenza, i dati anagrafici del pescatore e la causale Licenza di pesca dilettantistica tipo B. I dati anagrafici possono essere sostituiti dall’indicazione del Codice Fiscale. La ricevuta è valida 365 giorni dalla data del versamento e deve sempre essere accompagnata da un documento di identità valido. La tassa e la soprattassa regionale devono essere pagate in un’unica soluzione, versando 35 Euro attraverso il servizio regionale https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/anagrafe-dei-pescatori-licenze-pesca

Sono esonerati dal pagamento della tassa per l’esercizio della pesca dilettantistica i cittadini italiani minori di 14 anni e i soggetti definiti dalla legge-quadro 104 del 5 febbraio 1992 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Tali esenzioni hanno validità esclusivamente sul territorio della Regione Piemonte. Le licenze di pesca rilasciate nelle altre regioni e nelle Province autonome di Trento e Bolzano hanno validità sul territorio regionale del Piemonte.

Per pescare nelle acque soggette a diritti demaniali esclusivi di pesca della Città metropolitana di Torino, oltre ai versamenti previsti per la licenza di pesca, è necessario effettuare un ulteriore versamento di 12 euro. Le informazioni sono reperibili al link www.cittametropolitana.torino.it/tutela-fauna-e-flora/pesca/diritti-demaniali-esclusivi-di-pesca-della-citta-metropolitana-di-torino

Sono inoltre istituiti il permesso temporaneo giornaliero e quello settimanale (dal lunedì alla domenica), che consentono di pescare anche nelle acque acque soggette ai diritti demaniali esclusivi di pesca e consentono l’eventuale accesso alle Zone Turistiche di Pesca, alle Zone di Pesca no kill, ai campi gara o alle riserve private, su autorizzazione dei rispettivi concessionari e dietro il pagamento delle eventuali ulteriori tariffe da questi stabilite.