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Al bioparco Zoom Torino sei nuovi diamanti di Gould aprono la stagione riproduttiva con danze e canti di corteggiamento

I tre maschi si esibiscono davanti alle femmine con continui saltelli verticali, gonfiando il petto ed emettendo un canto inconfondibile

Al bioparco Zoom Torino sei nuovi diamanti di Gould aprono la stagione riproduttiva con danze e canti di corteggiamento

Con una danza di corteggiamento unica nel regno animale, sei diamanti di Gould hanno debuttato nell’Oasi delle Farfalle del bioparco Zoom Torino. Dalle livree più colorate tra i piccoli passeriformi, i tre maschi si esibiscono davanti alle femmine con continui saltelli verticali, gonfiando il petto ed emettendo un canto inconfondibile.
Arrivati poco meno di due settimane fa, gli esemplari hanno già formato coppie stabili e convivono ora con tre bradipi, un camaleonte, due gechi diurni del Madagascar e molte specie di insetti e farfalle. Si tratta di un piccolo uccello che l’Australia ha visto quasi scomparire tra gli anni ’60 e ’80, tanto da introdurre il divieto di cattura in natura per salvarne le popolazioni.

“I sei diamanti di Gould – spiega Rino Palma, keeper responsabile dell’Oasi delle Farfalle – si sono subito ambientati ad abitare la parte alta dell’Oasi, tra le foglie di grandi piante tropicali, in una pacifica convivenza con altre quindici specie. Si tratta di uccelli granivori, ai quali quindi non interessano gli insetti che già abitavano in quest’area. Mamma, papà e il giovane Slow, la famiglia di bradipi che abita qui, ha invece impiegato qualche giorno per prendere familiarità con il canto inconfondibile e melodioso che ha invaso l’Oasi. In questo momento poi, il progressivo aumento delle ore di luce ha dato il via ai loro vivacissimi rituali della stagione degli accoppiamenti, che impegna i maschi in danze straordinarie da osservare. Abbiamo predisposto per loro più postazioni nido, in attesa che le scelgano e ne prendano possesso. Con la speranza di poter avvistare delle uova nei prossimi mesi”.

Nel frattempo, nei boschi tropicali dell’Australia settentrionale, le popolazioni di questa specie sono state protette fino a raggiungere il livello di “minor preoccupazione” nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Resta però una pressione legata alla trasformazione degli habitat: il pascolo del bestiame da allevamento sta modificando la composizione piante erbacee, riducendo quelle che producono semi all’inizio della stagione umida, risorse chiave per l’alimentazione del diamante di Gould.