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Emissioni zero

A Torino arrivano i primi quattro bus elettrici: la corsa si paga a bordo con la carta di credito

Mezzi rivoluzionari per tecnologia utilizzata, livello di affidabilità, prestazioni, abitabilità e confort, saranno in servizio da lunedì 24 maggio.

A Torino arrivano i primi quattro bus elettrici: la corsa si paga a bordo con la carta di credito
Attualità Torino, 23 Maggio 2021 ore 08:40

Quattro nuovi bus elettrici

Lunedì 24 maggio sarà un giorno simbolicamente importante per il trasporto pubblico torinese. Entreranno infatti in servizio i primi 4 autobus di nuova concezione recentemente acquistati da GTT e realizzati da BYD: veicoli elettrici, ad “emissioni zero”, ma soprattutto rivoluzionari per tecnologia utilizzata, livello di affidabilità, prestazioni, abitabilità e confort.

Saranno in servizio sulla linea 58 come anticipazione di un ordine complessivo di 50 autobus che arriveranno a Torino in due tranche nei mesi di agosto e settembre 2021.

Le dotazioni

Il nuovo autobus elettrico è un veicolo che riunisce le più moderne tecnologie elettroniche applicate all’automotive con una progettazione degli spazi interni particolarmente attenta alle esigenze dei passeggeri. Un bus del “futuro”, senza specchietti retrovisori ma dotato di telecamere, sensori per rilevare gli ostacoli e dispositivi elettronici di supporto alla guida (ADAS). All’interno la postazione di guida “avveniristica” ricorda il cruscotto di una vettura ultra moderna dotata di dispositivi di guida autonoma. All’esterno il bus, privo di specchietti retrovisori, risulta meno ingombrante con una migliore manovrabilità in fermata.

Lo spazio interno per i passeggeri è ampio e confortevole: particolare attenzione è stata riservata alle persone con disabilità e difficoltà motorie. L’area dedicata alla postazione delle carrozzine è più ampia che in un bus tradizionale (lo spazio disponibile è il doppio di quanto richiesto dalla normative di omologazione) e consente una migliore manovrabilità della carrozzina, garantendo maggiore confort e sicurezza. I sedili destinate alle persone a ridotta capacità motoria, dotati di bracciolo abbattibile, così come previsto dalla normativa, sono evidenziati in colore giallo.

Sarà possibile inoltre acquistare i biglietti direttamente a bordo tramite carta di pagamento elettronica.

Il contratto con l’azienda produttrice BYD ha infatti un valore di oltre 50 milioni di €, finanziati con le risorse stanziate dal Piano Nazionale della Mobilità Sostenibile (aprile 2019) e prevede la fornitura complessiva di 100 autobus che, ad eccezione dei primi 4 esemplari, prodotti in Cina, saranno realizzati in Ungheria.

Elevati livelli di prestazione e affidabilità

I BYD sono autobus elettrici con elevati livelli di prestazione e affidabilità. L’autonomia di 300 km per ogni singola carica e i tempi di ricarica ridotti che vanno da un minimo di 3 a un massimo di 5 ore ne consentono l’impiego flessibile anche sulle linee con lunghe percorrenze. La casa costruttrice garantisce per 8 anni standard prestazionali idonee al servizio previsto per le batterie. I primi 50 veicoli, saranno assegnati al deposito urbano Gerbido, di Via Gorini, dove si sta lavorando all’installazione delle 25 colonnine di ricarica, previste nel capitolato di fornitura insieme ai veicoli.

I BYD assorbono ad ogni ricarica fino ad un massimo di 348 kwh di energia elettrica, l’equivalente di 35 litri di gasolio consumati da un bus diesel tradizionale per percorrere la stessa distanza; questo si traduce in minor costi di gestione, ma soprattutto in una riduzione significativa degli inquinanti nell’ambiente. Va evidenziato che GTT acquista energia elettrica certificata, proveniente da fonti rinnovabili 100% e che l’intero ciclo produttivo è pertanto ad emissioni zero.

Transizione "green"

Con l’arrivo dei nuovi BYD prosegue e diventa ancora più concreta la transizione “green” dell’azienda guidata dall’Amministratore Delegato Giovanni Foti. Già quest’anno, grazie ai nuovi bus e al prolungamento della metro, la quota di servizio gestita con mezzi a “emissioni zero”, ossia bus elettrici, tram e metropolitana, sfiorerà il 40%. Nel 2023 tale quota salirà oltre il 50%, mentre un altro 20% di servizio sarà gestito con veicoli a metano: l’alimentazione diesel tradizionale, di fatto, sarà residuale e destinata a gestire circa un 25% dei chilometri complessivi. Per quanto riguarda i soli autobus, quelli elettrici saranno utilizzati per gestire oltre il 20% dei km di servizio.

Oltre all’acquisizione di tutti i bus BYD (quindi l’attivazione del contratto applicativo per altri 50 mezzi già previsti in questa fornitura), il piano strategico di rinnovamento della flotta GTT prevede l’acquisto di altri 50 bus elettrici (snodati da 18 metri), a seguito di approvazione della candidatura di GTT al progetto BUSVIE del Ministero dei Trasporti (MIT), e la progressiva messa in servizio dei 70 nuovi tram Hitachi Rail.

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