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A Roletto rinasce l’ex Municipio: inaugurata la nuova social housing

Un traguardo importante per il centro storico e per il sostegno concreto alle famiglie in difficoltà grazie alla regia della Città metropolitana di Torino

A Roletto rinasce l’ex Municipio: inaugurata la nuova social housing

Il centro storico di Roletto cambia volto nel segno della solidarietà e della rigenerazione urbana. È stata ufficialmente inaugurata la nuova struttura di social housing realizzata grazie ai fondi della Missione 5 del PNRR, specificamente destinati a interventi sociali e assistenziali. L’operazione ha permesso di riqualificare l’ex sede municipale, un recupero considerato un traguardo fondamentale dalla comunità sia per l’impatto estetico sul borgo sia per il suo alto valore sociale.

Alloggi, ambulatori e spazi per la comunità

Il progetto ha trasformato radicalmente l’edificio, che oggi è pronto a ospitare quattro piccoli alloggi destinati a dare rifugio e supporto concreto alle famiglie disagiate o in temporanea difficoltà. Ma l’intervento non si ferma all’emergenza abitativa: un altro spazio riqualificato all’interno del complesso ospita ora un ambulatorio medico, mentre l’ala del portico è stata riconvertita in uno spazio polifunzionale a disposizione di tutta la cittadinanza. L’obiettivo è far nascere nuove reti sociali e creare punti di aggregazione per il territorio.

Un’inaugurazione nel segno della sinergia territoriale

Il successo del progetto è il frutto di una forte collaborazione che va oltre i confini comunali. Nella programmazione degli interventi, la Città metropolitana di Torino ha infatti coinvolto, oltre a Roletto, anche i Comuni di Scalenghe e Villafranca Piemonte. Per celebrare questo momento di condivisione, al taglio del nastro hanno partecipato il Vescovo di Pinerolo, monsignor Derio Olivero, i Sindaci dei Comuni vicini della Val Noce e la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata allo sviluppo economico, attività produttive, turismo e pianificazione strategica.

Città metropolitana e l’alleanza con i piccoli Comuni

Nel suo intervento, la Consigliera delegata Sonia Cambursano ha rivendicato con orgoglio la strategia dell’Ente di area vasta. La Città metropolitana di Torino ha scelto di dedicare i circa 230 milioni di fondi PNRR in gestione proprio alle esigenze dei Comuni del territorio che disponessero di progetti cantierabili per promuovere la coesione sociale. Una scelta naturale per gli amministratori metropolitani, quotidianamente impegnati in un territorio complesso che comprende 312 Comuni, di cui il 50% montani e nell’80% dei casi sotto i 5.000 abitanti.

Risposte concrete all’emergenza abitativa

“Abbiamo chiesto ai territori quali fossero le loro priorità e quali progetti fossero realizzabili in tempi ristretti”, ha ricordato la Consigliera Cambursano. “Gli amministratori locali hanno risposto con grande maturità e hanno dato prova della capacità di affrontare sfide come l’emergenza abitativa e la fragilità sociale al pari delle grandi aree urbane. Le piccole comunità hanno il vantaggio di potersene occupare direttamente, creando strutture indispensabili”. Cambursano ha poi concluso esprimendo profonda gratitudine per il risultato: “Li abbiamo visti sulla carta questi progetti ed ora è una grande soddisfazione vederli realizzati grazie alla regia della Città metropolitana, resa possibile dalle competenze e professionalità su cui può contare il nostro Ente”.