Sono passati vent’anni dall’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana, una delle trasformazioni infrastrutturali più rilevanti della storia recente di Torino, la prima metro automatica d’Italia.
L’inizio dei lavori nel 2000
La progettazione era partita nel 1988, i lavori nel 2000. La gestione a cura della GTT, la concessione della linea è di Infra.To (società patrimoniale del Comune di Torino), cha ha il compito anche di progettare e realizzare i successivi sviluppi, dalle nuove stazioni della Linea 1 al progetto di realizzazione della Linea 2.
Le principali tappe della linea 1:
- 1998 – SATTI (successivamente confluita con ATM in GTT, da cui poi è stata costituita per scissione di ramo di azienda Infra.To) riceve dalla Città di Torino l’incarico di progettare, realizzare e gestire la linea di 1 di metropolitana automatica, primo esempio in Italia.
- 1999 – Il 21 aprile viene firmata la delibera CIPE che eleva dal 35% al 60% la quota di finanziamento statale.
- 2000 – Il 19 dicembre, a Collegno, prendono ufficialmente avvio i lavori della Linea 1 della metropolitana automatica di Torino.
- 2004 – Il 17 giugno, con l’arrivo della talpa Valeria a Principi d’Acaja, si conclude lo scavo del tratto di galleria da Collegno (st. Fermi) all’attuale Porta Susa. Il 10 novembre arriva il primo treno dallo stabilimento di produzione Siemens ubicato a Praga.
- 2005 – Il 18 marzo, con l’arrivo della talpa Valeria nella stazione di Porta Nuova, viene completata la galleria fino a Porta Nuova. Il 9 settembre, nel tratto XVIII Dicembre–Massaua, si svolge il primo viaggio prova con le autorità cittadine.
- 2006 – Il 4 febbraio viene inaugurata la prima tratta “Fermi-XVIII Dicembre” della Linea 1, la prima metropolitana automatica d’Italia. Il 20 marzo viene trasportato il milionesimo passeggero.
Le talpe meccaniche e l’innovazione nello scavo
Per la realizzazione della Linea 1 son state utilizzate le più moderne tecniche di scavo. Per la prima volta a Torino si è fatto contemporaneamente uso di più Tunnel Boring Machine per lo scavo delle gallerie. Le prime due TBM, arrivate via mare a Torino dal Canada, sono state appositamente realizzate dalla Società Lovat, fondata da un ingegnere di origine italiane Riccardo Lovat.
In ordine cronologico, da Fermi a Porta Nuova, hanno operato le talpe Valentina, Madama Cristina e Valeria, a cui hanno fatto seguito Caterina e Masha queste ultime impiegate in due distinte fasi per gli scavi della galleria prima fino a Lingotto, poi fino a Bengasi.

La scoperta archeologia: la necropoli dei longobardi
Nella primavera del 2002, durante i lavori di costruzione del tracciato della metropolitana torinese, sono state individuate una necropoli gota, una più estesa necropoli longobarda, e l’abitato relativo alle due fasi insediative. Tra i principali ritrovamenti spiccano le 62 sepolture che risalgono a tre periodi: il primo dal 570 ai primi decenni del VII secolo, il secondo fino alla seconda metà del VII secolo e il terzo comprendente tutto l’VIII secolo.
Un primato italiano e una collaborazione europea: il sistema VAL
La Linea 1 della metropolitana ha collocato Torino in una posizione di assoluta avanguardia tecnologica. È stata la prima metropolitana automatica realizzata in arricchendo il panorama nazionale e divenendo un punto di riferimento anche per gli sviluppi di nuove linee a guida completamente automatica in altre città.
Il sistema di guida autonoma adottato da Torino, detenuto da Siemens Mobility, è stato ereditato da Matra Transport, società che lo ha sviluppato negli anni 70 a Lille, appellato con l’acronimo VAL volto a indicare i punti estremi delle località da collegare Villeneuve-d’Asq e Lille, poi divenuto più noto come Véhicule Automatique Léger (Veicolo Automatico Leggero). In Italia il brevetto è stato commercializzato da un Gruppo Europeo di Interesse Economico composto tra Transfima e Siemens; un patrimonio tecnologico che testimonia come la metropolitana torinese sia frutto di una importante collaborazione europea. A distanza di 20 anni dalla messa in esercizio, oggi si sta compiendo un importante aggiornamento tecnologico che consentirà un ulteriore miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza del servizio con il passaggio dall’attuale sistema di segnalamento analogico a quello digitale di Alstom e che consentirà l’inserimento in linea di nuovo materiale rotabile con caratteristiche geometriche compatibili con il VAL ma più capienti e confortevoli.
Le stazioni: tipologie, architettura e arte
Il progetto architettonico delle stazioni si è ispirato alla Carta Architettonica elaborata dallo Studio Bernard Kohn & Associati, vincitore di una gara per l’architettura appositamente prevista.
Sono stati privilegiati gli spazi visivi aperti (in qualunque zona della stazione è possibile identificare la destinazione che sia in ingresso o in uscita), la rapidità dei flussi e la semplicità dell’esercizio. Le stazioni si presentano, infatti, come spazi luminosi e facilmente leggibili, concepiti per garantire percorsi brevi e un’accessibilità particolarmente sicura anche per i passeggeri a ridotta mobilità soprattutto grazie alle porte di banchina.
L’impatto sulla città
Tra il 2011 e il 2022 il traffico veicolare lungo il tracciato si è ridotto del 13%, con punte del 42% su corso Francia, a fronte di una riduzione media dell’1% sull’intero tessuto cittadino. Dall’inaugurazione della linea, il solo corso Francia ha registrato una riduzione media di 12.600 auto/anno. Con l’estensione della linea fino a Porta Nuova si è assistito ad una ulteriore riduzione di 10.800 auto/annue su corso Vittorio Emanuele II.
Parallelamente sulla linea è cresciuto il numero dei passeggeri. Con le estensioni fino a Piazza Bengasi si è passati dai quasi 8 mln di passeggeri/anno trasportati nel 2006 ai circa 40 milioni di passeggeri attuali, in leggero calo rispetto al trend previsto per effetto della pandemia e del diffuso ricorso allo smart working.
Nel 2019 si è registrato il record con oltre 42 milioni di passeggeri trasportati, e una media feriale di circa 155.000 utenti. Complessivamente, dalla messa in esercizio a oggi, la Linea 1 ha trasportato oltre 635 milioni di passeggeri.
Porta Nuova è la stazione più utilizzata con quasi 100.000 passeggeri annui seguita dalla stazione XVIII Dicembre con quasi 70.000 passeggeri annui, testimoniando l’importanza dell’interconnessione tra i diversi sistemi di trasporto pubblico.