I lavoratori della Postalcoop di Grugliasco, rimasti senza lavoro a settembre, dopo varie manifestazioni a Torino, hanno deciso di scrivere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’obiettivo
L’obiettivo dei lavoratori è quello di ottenere una risoluzione definitiva del loro futuro occupazionale bruscamente interrotto.
L’inchiesta della GDF
L’azienda di logistica, ad inizio settembre, è finita al centro dell’inchiesta della Guardia di Finanza denominata “Epicentro”, per presunte frodi, evasione e contratti fittizi.
La lettera:
“Al Presidente della Repubblica,
Egregio Presidente, ci rivolgiamo a Lei come ultimo garante dei diritti dei cittadini e della dignità del lavoro.
Siamo un gruppo di 36 lavoratori ex dipendenti della società *Postalcoop*, oggi in *liquidazione giudiziale*, che da oltre tre mesi si trovano *senza stipendio*, *senza ammortizzatori sociali erogati*, e senza alcuna risposta concreta dalle istituzioni coinvolte.
A fronte della cassa integrazione già approvata dal Ministero, assistiamo a *ritardi gravi e ingiustificati* nei pagamenti da parte dell’INPS, nonostante i numerosi solleciti avanzati tramite i canali ufficiali. La situazione è diventata *umanamente insostenibile*.
A tre giorni dal Natale, ci permettiamo di chiederLe:
*Dove sono finite la tutela del lavoro, la giustizia sociale, la responsabilità degli appalti e il rispetto per chi ha servito onestamente il proprio Paese?* Ci appelliamo a Lei affinché questa *ingiustizia non venga ignorata*. Le famiglie coinvolte attendono risposte, dignità e soprattutto *il diritto di tornare a vivere con serenità*. Con rispetto, i lavoratori ex Postalcoop”.