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Giardini dei nidi aperti a Collegno, ma solo su prenotazione

La scelta dell'Amministrazione di Collegno ha due scopi: insegnare a giocare in sicurezza e far tornare i bambini vicini alle loro scuole.

Giardini dei nidi aperti a Collegno, ma solo su prenotazione
Torino, 27 Maggio 2020 ore 12:01

Il Comune di Collegno apre le aree gioco all’interno dei giardini dei nidi su prenotazione.

Fase 2, giardini dei nidi aperti (su prenotazione)

Con la Fase 2 sono stati riaperti anche a Collegno parchi e aree verdi, ma sono rimasti interdetti gli spazi attrezzati e le aree gioco per i bimbi. In attesa delle linee guida nazionali e regionali per riaprire in sicurezza le aree gioco, la Giunta comunale ha deciso di pensare al benessere dei più piccoli e di aprire i giardini e i giochi degli asili nido Arcobaleno, Salvo D’Acquisto e Tortello per i bambini di 1-2 anni accompagnati da un familiare responsabile. I giochi saranno puliti e sanificati dopo ogni utilizzo e l’accesso a bimbi e accompagnatori è consentito solo con mascherina e pulizia delle mani all’ingresso.
Ci si può prenotare contattando dal lunedì al venerdì l’Ufficio Politiche educative allo 01119452300.

Il sindaco: “Cerchiamo di venire incontro anche ai bisogno dei bimbi”

Il Sindaco Francesco Casciano: «È una fase delicata in cui cerchiamo di venire incontro ai bisogni di tutti, soprattutto dei bambini più piccoli che in questa Fase 2 continuano a essere tra i più penalizzati. Dopo il progetto Oasi SI-CURA che si rivolgeva solo ai bambini e alle bambine con disabilità o autismo, un’altra azione in cui Collegno dimostra concretamente attenzione alle necessità delle famiglie».

Due gli obiettivi dell’iniziativa, parla l’assessore

E’ l’assessore alle Politiche educative Clara Bertolo a spiegare le altre ragioni della scelta.
«In giorni in cui i parchi sono presi d’assalto e i giochi bimbi sono ancora inaccessibili, il progetto è costruito sulla base di due obiettivi: il primo è insegnare ai bambini a giocare con i compagni e gli adulti rispettando le regole sanitarie e di sicurezza. Il secondo è consentire ai bambini di riavvicinarsi alle loro scuole e farle percepire come un ambiente comunque sicuro e sano, un posto che in questi mesi a loro è mancato tantissimo e di cui si possono fidare».

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