bilancio finale

Torino, tensioni e cortei in centro: oltre 250 identificati e 12 denunciati dopo le manifestazioni del 30 ottobre

Dalla protesta sindacale del mattino fino agli scontri con lanci di uova, bulloni e bottiglie: il bilancio dei servizi di ordine pubblico

Torino, tensioni e cortei in centro: oltre 250 identificati e 12 denunciati dopo le manifestazioni del 30 ottobre
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Una giornata campale sul fronte dell’ordine pubblico a Torino, segnata da imponenti manifestazioni, cortei e momenti di forte tensione con le Forze dell’Ordine che hanno richiesto un imponente dispiegamento preventivo e operativo nel capoluogo piemontese.

Le manifestazioni e i numeri dei cortei

Nella giornata di venerdì 30 ottobre 2026, la città è stata teatro di diverse mobilitazioni. Al mattino, la manifestazione sindacale ha visto la partecipazione stimata di circa 30.000 persone. Successivamente, da Palazzo Nuovo è partito il corteo dello spezzone studentesco, composto da circa 4.000 partecipanti, che ha raggiunto piazza Palazzo di Città. Contemporaneamente, dal Campus Luigi Einaudi circa 400 soggetti riconducibili ad Askatasuna si sono mossi per ricongiungersi agli altri manifestanti e dirigersi verso il centro. Lo spezzone, guidato da Askatasuna e forte di circa 3.000 persone, ha percorso le principali vie cittadine giungendo in Piazza Castello e nei pressi della Prefettura.

I contatti e il lancio di oggetti contro le Forze dell’Ordine

Proprio durante il passaggio in prossimità della Prefettura, la situazione è degenerata. I manifestanti sono venuti a contatto con gli operatori di Polizia schierati a protezione dell’area, bersagliandoli con un fitto lancio di uova contenenti vernice rossa, bulloni e bottiglie di vetro.

La tensione si è rinnovata nel tardo pomeriggio. Intorno alle ore 18:00, senza alcun preavviso formale, circa 3.000 manifestanti si sono radunati in Piazza Castello, compiendo un giro della piazza prima di imboccare viale I° Maggio e raggiungere Piazza Vittorio Veneto. Da qui il corteo ha proseguito in via Principe Amedeo, dove è stato bloccato dai contingenti schierati a protezione di via Roma. Nonostante lo sbarramento, una parte degli attivisti è riuscita a raggiungere via Roma passando da via Cesare Battisti, dando il via a un nuovo lancio di oggetti all’indirizzo delle Forze dell’Ordine. Gli operatori sono prontamente avanzati facendo ripiegare i facinorosi verso Piazza Castello, mentre il corteo è rifluito lungo via Po fino a sciogliersi in Piazza Vittorio Veneto.

Il bilancio finale: 256 identificati e 12 denunce

L’imponente dispositivo di sicurezza interforze, che ha visto operare fianco a fianco personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, ha permesso di monitorare capillarmente l’intera giornata. Complessivamente sono state identificate 256 persone. Tra queste, 11 sono state accompagnate presso gli Uffici della Questura per gli accertamenti di rito, mentre 12 sono state formalmente denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dall’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità al travisamento, fino alla resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.