Arrestato dalla Squadra Mobile di Torino l’autore di tre rapine a mano armata: minacce con coltello in un supermercato, carjacking e colpo alla posta.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Torino hanno tratto in arresto un cittadino italiano, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di aver messo a segno una serie di violente rapine aggravate dall’uso di un coltello, consumate tra il capoluogo e la provincia negli ultimi giorni di agosto. Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il colpo al supermercato e la violenta rapina dell’auto
Le indagini hanno permesso di fare piena luce sul modus operandi e sulla sequenza degli episodi. Il primo colpo risale al 18 agosto quando l’uomo, con il volto coperto e affiancato da un complice, è entrato in un supermercato minacciando una cassiera con un coltello e riuscendo a fuggire con un bottino superiore ai 500 euro in contanti. Il secondo episodio, ancora più violento, è avvenuto nelle prime ore del mattino del 27 agosto a Torino: il rapinatore si è introdotto a bordo dell’auto di una donna brandendo l’arma da taglio e l’ha costretta ad abbandonare l’abitacolo per rubare il veicolo. Nella concitazione dell’aggressione, la vittima ha riportato gravi lesioni tendinee alle mani, giudicate guaribili con 90 giorni di prognosi.
L’assalto all’ufficio postale e il blitz della Squadra Mobile
Gli accertamenti della Polizia di Stato hanno consentito di ricostruire anche una terza rapina, messa a segno soltanto poche ore dopo il furto dell’auto. Utilizzando il mezzo appena sottratto, l’uomo si è recato presso un ufficio postale della provincia di Torino: entrato nei locali, ha afferrato da dietro un’anziana cliente, stringendole il collo con il braccio e puntandole la lama alla gola e al viso. Sotto la minaccia dell’arma, si è fatto consegnare dal direttore della filiale 3.500 euro in contanti per poi darsi alla fuga. Le tempestive indagini della Squadra Mobile si sono concluse con il rintraccio del sospettato nei pressi della sua abitazione, dove durante la perquisizione sono stati rinvenuti abiti e materiale strettamente collegati ai tre colpi.