Nei giorni scorsi un’anziana donna si è rivolta agli organi di stampa locali per raccontare il tentativo di rapina subito il giorno di Ferragosto nel quartiere “Parella” di Torino. Mentre stava camminando in strada insieme a un’amica, la donna è stata improvvisamente avvicinata da uno sconosciuto che, dopo averla colpita violentemente con un pugno al fianco, ha cercato di strapparle la catenina che portava al collo. Impaurita, la vittima ha iniziato a urlare chiedendo aiuto, spingendo così l’aggressore a desistere dal colpo e a darsi a una rapida fuga a bordo di un monopattino.
L’aggressione
Sebbene la donna non avesse inizialmente sporto denuncia formale, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Torino si sono subito attivati dopo aver appreso la notizia dagli organi di informazione. I poliziotti si sono recati presso l’abitazione dell’anziana e l’hanno accompagnata direttamente sul luogo del reato per approfondire la dinamica dei fatti. Gli specialisti della Sezione Antirapine hanno successivamente individuato le telecamere di videosorveglianza presenti sia nella zona dell’evento, sia lungo i percorsi utilizzati dal rapinatore per pedinare la vittima prima dell’aggressione e per scappare subito dopo, riuscendo a ricostruire l’accaduto e a individuare il presunto responsabile.
Le indagini
A seguito di approfondite ricerche sul territorio, il pomeriggio del 20 agosto il giovane è stato individuato dagli agenti nel quartiere “Barriera di Milano”. Al momento del controllo, il ventiduenne indossava ancora alcuni dei capi di abbigliamento impiegati durante la tentata rapina. In virtù dei gravi indizi emersi e del concreto pericolo di fuga — trattandosi di una persona priva di fissa dimora e irregolare sul territorio dello Stato —, gli investigatori, d’intesa con la locale Autorità Giudiziaria, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto per tentata rapina aggravata.
Il fermo
Dopo il completamento degli adempimenti burocratici, il 22enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento è attualmente al vaglio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino per l’eventuale convalida.