Sanità piemontese, Riboldi difende Leli: «Un po’ di ironia non guasterebbe»
La polemica
È scontro sulla riorganizzazione della sanità piemontese e, in particolare, sullo scorporo del Regina Margherita e del Sant’Anna dalla Città della Salute. Il consigliere regionale del Pd Daniele Valle, vicepresidente della commissione Sanità, ha presentato un dossier sui costi dell’operazione, arrivando a stimare un impatto complessivo di 729 milioni di euro in vent’anni. Numeri contestati dalla Regione e sui quali è intervenuto Adriano Leli, direttore generale della nuova azienda ospedaliera OIRM-Sant’Anna. Ma a far discutere è stata anche una battuta inserita nella risposta tecnica inviata a Valle dallo stesso Leli, che avrebbe concluso la sua disamina così: «Molti errori di valutazione, tuttavia, potrebbero essere imputati a questa eccezionale torrida estate». Parole giudicate dall’opposizione fuori luogo per un dirigente pubblico e diventate un ulteriore terreno di scontro politico.
La replica
In una nota l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi (FdI) ha preso le difese di Leli, dicendosi stupito per il «polverone» sollevato attorno a una battuta contenuta in un comunicato tecnico: «Conosco Adriano Leli e conosco il rigore con cui svolge il suo lavoro. È un servitore delle istituzioni che ogni giorno mette competenza e serietà al servizio della sanità piemontese. Non mi permetterei mai di mettere il bavaglio a un dirigente pubblico, né tantomeno di correggerne i comunicati quando riportano dati e fatti verificati. Capisco che costruire un intero dossier, probabilmente suggerito da chi con i numeri non ha particolare dimestichezza, e vederselo smentire dai dati possa essere motivo di delusione. Ma davvero non credo che una battuta, peraltro assolutamente marginale rispetto al contenuto del comunicato, meriti una simile levata di scudi. Forse, almeno d’estate, farebbe bene a tutti un pizzico di ironia. E, perché no, anche di autoironia».