«Io sono Barriera», i giovani nei giorni scorsi hanno pulito quelle che è considerata una delle aree più difficili della città.
«Io sono Barriera», l’iniziativa
Una bellissima giornata dedicata alla cura del territorio si è svolta in Barriera di Milano, dove decine di giovani volontari, affiancati da adulti e operatori di Amiat, hanno partecipato a una grande operazione di pulizia in circa 25 isolati compresi tra corso Vercelli, via Bra, via Mercadante e via Lauro Rossi.
L’iniziativa, chiamata Io sono Barriera, è stata organizzata dalla parrocchia Maria Regina della Pace e dal Sermig con l’obiettivo di restituire decoro a una delle aree più difficili della città, spesso al centro delle cronache per episodi di spaccio e criminalità.
Ragazzi tra i 15 e i 19 anni, arrivati da diverse regioni italiane, hanno preso parte al progetto, armati di scope, palette, sacchi per i rifiuti e accompagnati dalla musica. Il materiale necessario è stato fornito da Amiat e Iren, che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa.
Il commento
La presidente del Sermig, Rosanna Tabasso, ha ribadito la volontà di «Portare il bene dove spesso si sente parlare solo di male», dimostrando con i fatti che il quartiere possiede energie positive e una forte voglia di riscatto.
All’evento hanno partecipato anche il sindaco Stefano Lo Russo e il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Un gesto semplice ma dal valore profondo. Prendersi cura di un quartiere – ha aggiunto – significa costruire comunità. Significa dire che il degrado non si combatte solo con le parole, ma anche con l’impegno, la partecipazione e il senso di responsabilità condiviso». Barriera – ha concluso Lomanto- «è molto più delle cronache che spesso la raccontano: è un quartiere ricco di energie».