Il monitoraggio

Commercio, in un anno ha chiuso più di un negozio al giorno

Oltre alle attività di vicinato, cala in modo significativo anche il numero delle imprese presenti sul territorio

Commercio, in un anno ha chiuso più di un negozio al giorno

Commercio, in un anno il capoluogo ha perso 372 attività. Si tratta, numeri alla mano, di oltre un negozio al giorno. Una crisi che continua a colpire in modo lampante la città della Mole.

Commercio, il monitoraggio

La crisi degli esercizi di vicinato continua a colpire Torino e a lasciare segni evidenti soprattutto nella periferia nord della città, dove la chiusura degli esercizi storici contribuisce ad aumentare il senso di abbandono e degrado.

Serrande abbassate, vetrine vuote e strade meno frequentate stanno modificano sempre di più il volto dei quartieri di periferia, facendo sparire anche quei punti di riferimento quotidiani che garantivano presenza e sicurezza.

Secondo i dati della Camera di commercio di Torino, tra giugno 2025 e giugno 2026 il capoluogo ha perso 372 attività (più di una al giorno) con un calo dell’1,6%: le imprese sono scese da 23.102 a 22.730.

Chi abbassa le serrande

A soffrire maggiormente sono i piccoli negozi tradizionali, come alimentari, macellerie, fruttivendoli, negozi di abbigliamento e altri esercizi di vicinato.

In molte zone periferiche, inoltre, la progressiva scomparsa di queste attività crea un effetto a catena: meno negozi significa infatti meno persone in strada, meno controllo del territorio e una maggiore percezione di insicurezza.