La vittima, un uomo di 62 anni, è ricoverata in prognosi riservata all’Ospedale Oftalmico di Torino. L’aggressione si è verificata in casa mentre la moglie era uscita per alcune commissioni.
Aggredisce a morsi il padre dell’amico: arrestato 25enne
Un’improvvisa ed inspiegabile violenza si è consumata domenica mattina, 2 agosto 2026, all’interno di un’abitazione a Pinerolo, dove un giovane di 25 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di lesioni personali gravissime ai danni del padre 62enne di un suo amico.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori del Comando Provinciale Carabinieri di Torino, basata anche sulle dichiarazioni della moglie della vittima, il 25enne si era presentato di mattina presto presso l’abitazione dei genitori dell’amico, il quale in quel momento non si trovava in casa. La donna ha invitato il ragazzo ad accomodarsi nell’appartamento in attesa del rientro del figlio e si è successivamente allontanata per svolgere alcune commissioni fuori casa, lasciando il giovane da solo con il marito 62enne.
L’uomo a terra con profonde ferite al volto
Al suo rientro a casa, la donna ha fatto la drammatica scoperta: il marito giaceva a terra sul pavimento con profonde ferite al volto, mentre il giovane, sopraffatto da un evidente raptus, era a cavalcioni sul suo petto e continuava a colpirlo e a morderlo al viso.
La donna ha prontamente lanciato l’allarme chiamando il 112 NUE. L’intervento immediato dei carabinieri della Sezione Radiomobile di Pinerolo è stato provvidenziale per interrompere la furia del ragazzo: giunti nell’appartamento, i militari hanno trovato il 25enne ancora sopra la vittima e, non senza difficoltà, sono riusciti a immobilizzarlo e a metterlo in sicurezza.
Il fermo
Dopo il fermo, il giovane è stato inizialmente trasportato al reparto psichiatrico dell’ospedale cittadino e successivamente, nel pomeriggio di lunedì, 3 agosto 2026, è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.
La vittima si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata presso l’Ospedale Oftalmico di Torino; fortunatamente le sue condizioni non ne mettono a rischio la vita. Come ricordato dalle forze dell’ordine, l’arresto è avvenuto nell’ambito delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non colpevolezza.