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Sanità, Antonetto (FdI): «Con l’ambulatorio mobile portiamo visite e prevenzione nei piccoli Comuni del Piemonte»

Il Piemonte stanzia 300mila euro per avviare un progetto sperimentale di ambulatorio mobile medico-infermieristico

Sanità, Antonetto (FdI): «Con l’ambulatorio mobile portiamo visite e prevenzione nei piccoli Comuni del Piemonte»
«La sanità deve essere vicina ai cittadini, soprattutto a chi vive nelle aree montane, collinari e nei piccoli Comuni, dove accedere ai servizi sanitari è spesso più difficile». Con queste parole il consigliere regionale Paola Antonetto (FdI) interviene a sostegno dell’emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Carlo Riva Vercellotti, all’Assestamento di Bilancio 2026-2028, che stanzia 300mila euro per avviare in Piemonte un progetto sperimentale di ambulatorio mobile medico-infermieristico.

Sanità, Antonetto (FdI): «Con l’ambulatorio mobile portiamo visite e prevenzione nei piccoli Comuni del Piemonte»

L’iniziativa nasce dai risultati positivi delle sperimentazioni già avviate sul territorio piemontese e punta a portare direttamente nei Comuni più periferici visite, screening, attività di prevenzione e prestazioni specialistiche, riducendo le difficoltà di accesso alle cure per anziani, persone fragili e residenti delle aree interne.
«Quando è la sanità a raggiungere i cittadini – sottolinea Antonetto – il diritto alla salute diventa realmente universale. Con questo progetto vogliamo dare una risposta concreta a chi oggi è costretto a percorrere molti chilometri per una visita o un controllo, offrendo servizi direttamente sul territorio e contribuendo, allo stesso tempo, ad alleggerire le liste d’attesa».
Il progetto sarà coordinato da Azienda Zero e coinvolgerà le ASL piemontesi che presentano le maggiori carenze di servizi sanitari. L’ambulatorio mobile opererà per un intero anno con tappe programmate a rotazione, individuate dalle singole Aziende sanitarie sulla base delle esigenze assistenziali dei diversi territori.
«Fratelli d’Italia continua a investire in una sanità di prossimità, capace di arrivare dove ce n’è più bisogno – conclude Antonetto –. Chi vive nelle vallate alpine, nelle zone collinari o nei piccoli centri deve poter contare sugli stessi diritti e sulle stesse opportunità di chi risiede nelle grandi città. Per noi non esistono territori di serie A e territori di serie B: garantire cure e assistenza ovunque significa rendere il sistema sanitario più equo ed efficiente».