Martedì 21 Luglio 2026, la consigliera regionale di Avs Valentina Cera ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di escludere la pernice bianca dal calendario venatorio 2026/27. Il componente della Giunta Gian Luca Vignale, rispondendo all’atto ispettivo anche a nome del collega di delegazione Paolo Bongioanni, ha spiegato che “tra il 2010 e il 2021 la pernice bianca è stata oggetto di caccia sull’arco alpino italiano, ma il numero degli esemplari giovani rimane stabile”. L’esponente dell’amministrazione ha sottolineato come la specie sia già tutelata e che il prelievo consentito risulti estremamente conservativo.
Le motivazioni dell’opposizione e il parere dell’Ispra
L’esponente politica dell’opposizione Valentina Cera ha ricordato che il volatile figura come vulnerabile nella Lista Rossa italiana per via del declino demografico e della ridotta consistenza della popolazione. L’esponente dell’alleanza ecologista ha inoltre evidenziato come l’Ispra abbia rilevato che per questo volatile “non sussistono le condizioni minime per consentire la caccia”. L’esponente consiliare ha dunque chiesto un intervento urgente alla Giunta per impedire l’approvazione di qualsiasi piano di prelievo per la stagione 2026/27, in coerenza con le tutele accordate allo stambecco.
La replica della Giunta e le norme sulla tutela della specie
In Aula, l’esponente della Giunta Gian Luca Vignale ha precisato che la legge regionale disciplina il prelievo venatorio riservandolo ai cacciatori residenti nei comuni del Comprensorio alpino. Le linee guida del 16 marzo 2026 permettono un’attività estremamente conservativa, coerente con i Piani di gestione del Ministero dell’Ambiente. L’esponente dell’amministrazione ha citato la Lista rossa europea dell’Iucn, dove il volatile figura a minima preoccupazione, evidenziando che i censimenti confermano la sostenibilità del prelievo. È stato infine chiarito che lo stambecco è protetto dalla legge 157/1992, mentre la pernice rientra tra le specie cacciabili.
Gli altri temi trattati durante il Question Time
Nel corso della seduta sono state affrontate diverse questioni relative alle attività produttive, come i trenta posti di lavoro a rischio per Innoway e la vertenza dello stabilimento Fiorentini di Trofarello. Gli esponenti politici hanno discusso dell’adeguamento tariffario nelle strutture socio-sanitarie residenziali e del superamento degli animali nei circhi in Piemonte. Tra i temi economici e ambientali figurano gli investimenti nel Sistema Neve, la creazione di una Zona economica speciale per l’automotive e la copertura del servizio sanitario per i vaccini iposensibilizzanti. Risposta scritta è stata fornita sul tema dell’Emergenza Siccità 2026 e la riduzione delle perdite idriche.
Interrogazioni urgenti su infrastrutture e gestione del territorio
La Giunta regionale ha risposto alle interrogazioni a risposta immediata riguardanti i criteri di pesatura delle posizioni dirigenziali e la nuova linea ferroviaria Avigliana – Orbassano. Su questo tema, così come sulle richieste dei Comuni e dell’Unione Montana Valle Susa per la linea TAV, le risposte sono state fornite direttamente in Aula. Tramite risposta scritta sono state evase le pratiche sulla cassa di laminazione della Dora Riparia, l’apertura estiva degli impianti di Ala di Stura e i criteri tecnico-scientifici del quarto programma di manutenzione idraulica.