Patrimonio piemontese

Recupero di Borgo Castello nel Parco La Mandria: 9,7 milioni di euro per restaurare la Torre dell’Orologio

La Regione finanzia i lavori di restauro e valorizzazione dello storico complesso reale alle porte di Torino

Recupero di Borgo Castello nel Parco La Mandria: 9,7 milioni di euro per restaurare la Torre dell’Orologio

Nella mattinata di giovedì 16 luglio 2026, la Commissione congiunta Bilancio e Cultura, sotto la presidenza di Daniele Sobrero, ha svolto un sopralluogo ispettivo a Borgo Castello, situato all’interno del Parco La Mandria, area protetta che si estende tra i comuni di Venaria Reale e Druento, nella città metropolitana di Torino. La delegazione istituzionale ha analizzato lo stato di avanzamento delle opere di conservazione edilizia promosse e finanziate dalla Regione Piemonte.

Al monitoraggio sul campo hanno preso parte i commissari regionali, l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali, Luigi Chiappero, e i tecnici responsabili del cantiere. I professionisti hanno illustrato nel dettaglio i lotti di intervento attualmente in fase di esecuzione.

Gli stanziamenti regionali per il completamento del borgo storico

Durante la sessione di lavoro è stato evidenziato l’ammontare dello sforzo finanziario erogato dall’ente pubblico per la ristrutturazione del polo monumentale. Il piano economico prevede infatti un investimento di 9,7 milioni di euro, destinato al ripristino strutturale di Borgo Castello per incrementarne l’attrattività e la fruibilità pubblica. L’operazione cardine del programma di riqualificazione è identificata nel restauro della manica della Torre dell’Orologio.

L’assessore regionale Gian Luca Vignale ha commentato l’avvio degli interventi: “l’apertura del cantiere della Torre dell’Orologio rappresenti un passaggio fondamentale nel percorso di riqualificazione di Borgo Castello. La Regione Piemonte conferma il proprio impegno nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio storico, culturale e turistico, attraverso un progetto che coniuga tutela, fruizione sostenibile e rispetto dell’ambiente”. L’amministratore pubblico ha poi concluso spiegando che “si tratta di un investimento importante per restituire pieno valore a uno dei luoghi più significativi del patrimonio regionali e renderlo sempre più fruibile per cittadini e visitatori”.

Nel dibattito della commissione sono intervenute anche le consigliere regionali Monica Canalis e Sarah Disabato per chiedere dettagli e chiarimenti tecnici sul cronoprogramma dei lavori.