“Così, all’improvviso” ha ufficialmente battuto il primo ciak. Il nuovo lungometraggio, diretto da Salvatore Allocca e prodotto da Stella Rossa Savino, vede la collaborazione tra MIA Film, Helios Film ed Emma Film, in associazione con Rai Cinema. La sceneggiatura, scritta a sei mani da Salvatore Allocca, Marco Borromei e Michela Straniero, affronta con coraggio e sensibilità il delicato tema dell’HIV e del persistente stigma sociale che circonda ancora oggi questa condizione. A testimonianza del suo profondo valore sociale e culturale, l’opera si avvale del prezioso contributo di ANLAIDS ETS.
La trama del film e l’urgenza del messaggio sociale
La trama segue le vicende di Giulia (interpretata da Emma Fasano), una brillante liceale di buona famiglia con la passione per l’ambiente e il sogno di diventare rappresentante d’istituto. Il suo mondo perfetto crolla quando scopre di aver contratto l’HIV. Giulia sprofonda nel segreto e nella vergogna, ma a tenderle la mano arriverà Christian (Claudio Segaluscio), un adolescente problematico dal passato difficile che lavora nelle cucine dell’ospedale in cui la ragazza viene presa in cura. Sarà proprio lui ad aiutarla a ritrovare la fiducia in se stessa. Il film, con poesia e gentilezza, esprime l’urgenza e la necessità di combattere l’assenza di informazione e il pregiudizio ancora fortemente radicati nella società, dove resistono false credenze sulle modalità di trasmissione del virus.
Il cast d’eccezione e i partner istituzionali
Il prestigioso cast della pellicola unisce giovani promesse a grandi nomi del cinema italiano. Accanto ai protagonisti Emma Fasano e Claudio Segaluscio, recitano attori del calibro di Filippo Nigro, Carolina Crescentini e Antonio De Matteo, con la partecipazione straordinaria di Francesco Colella e Mia Benedetta. L’opera è realizzata con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e beneficia del contributo di FESR Piemonte 2021-2027 – Bando Piemonte Film TV Fund 2025, oltre al Contributo Selettivo del Ministero della Cultura erogato ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 220/2016.