troppi danni

Emergenza blackout, quartieri al buio e proteste Il sindaco Lo Russo annuncia anche un’ordinanza

Caldo record e condizionatori mandano in tilt la rete elettrica interrata

Emergenza blackout, quartieri al buio e proteste  Il sindaco Lo Russo  annuncia anche  un’ordinanza

Continua l’ondata di blackout a Torino. I disservizi hanno interessato numerosi quartieri.

Emergenza blackout, quartieri al buio e proteste

Le aree più colpite sono state, ancora una volta, Vanchiglia, Montebello, Borgo Rossini e corso Novara. Il tema è approdato in Consiglio, dove le opposizioni hanno contestato la gestione dell’emergenza, chiedendo interventi immediati e risarcimenti per famiglie e imprese colpite. Tra la fine di maggio e la seconda metà di giugno si sono verificati un centinaio di blackout. Il caldo estremo ha provocato il surriscaldamento del terreno, rendendo più difficile il raffreddamento dei cavi elettrici interrati.

Il sindaco Lo Russo annuncia anche un’ordinanza

A questo si aggiunge un forte aumento dei consumi, legato soprattutto all’utilizzo massiccio dei climatizzatori. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Lo Russo: “Quello che sta accadendo in queste ore non è assolutamente accettabile”, ha dichiarato, ricordando che dopo i problemi della scorsa estate il Comune aveva già chiesto a Iren e Ireti di rafforzare la rete elettrica e predisporre piani di emergenza più efficaci. “Faremo un’ordinanza urgente – ha annunciato il sindaco – “ per imporre il potenziamento delle squadre operative e ridurre drasticamente i tempi di ripristino dell’energia”. La maggiore preoccupazione è per le persone più fragili, come anziani e malati, che dipendono da apparecchiature elettromedicali. Ma sono numerosi anche i disagi causati da ascensori bloccati e servizi interrotti. Intanto crescono le proteste. Federalberghi e Codacons stanno valutando una classaction nei confronti dei gestori della rete, mentre commercianti e ristoratori denunciano danni sempre più pesanti.  Maria Luisa Coppa, presidente di ASCOMConfcommercio Torino e Provincia, ha evidenziato le difficoltà delle attività commerciali: «I ristoranti buttano il cibo. Nei locali senza aria condizionata non si entra.Secondo Cna Piemonte, ogni blackout può costare alle aziende da 1.500 a 5.000 euro. Il segretario Sergio Zanzottera conferma: «Stimiamo perdite comprese tra 12 e 20 milioni in tutto», una cifra destinata a crescere se l’emergenza dovesse proseguire anche nelle prossime settimane.