Diritti sociali

Più tutele per colf e badanti: a Palazzo Lascaris la protesta della Cgil

Oggi la Giornata internazionale del lavoro domestico. Una delegazione sindacale chiede garanzie contrattuali, un albo professionale e risorse nel Piano sociosanitario piemontese

Più tutele per colf e badanti: a Palazzo Lascaris la protesta della Cgil

Salari bassi, mancanza di coperture per lunghe malattie, scarse tutele in caso di licenziamento e pensioni esigue a fronte di un lavoro definibile usurante. Sono queste le principali criticità riguardanti i lavoratori domestici, per lo più dipendenti di genere femminile, denunciate da una delegazione della Cgil e della Filcams Cgil di Torino ricevuta stamattina a Palazzo Lascaris dal vicepresidente Domenico Ravetti, dal consigliere segretario Fabio Carosso e da alcuni consiglieri regionali durante una pausa dei lavori dell’Aula, nella giornata di martedì 16 giugno 2026.

Richieste alle istituzioni

“In occasione della Giornata internazionale del lavoro domestico che ricorre oggi vogliamo sollecitare l’attenzione delle istituzioni affinché siano riconosciuti i diritti di queste lavoratrici che, come badanti, babysitter e colf, costituiscono un tassello importante del welfare ma sono ancora una categoria “invisibile” priva di adeguate tutele”, ha affermato Germana Canali della Filcams Cgil. “Chiediamo che nell’ambito della discussione regionale e del Piano sociosanitario siano individuati gli strumenti di governo pubblico e le risorse per affrontare queste problematiche”, è intervenuta Elena Ferro della Cgil. Le esponenti sindacali hanno inoltre proposto che sia istituito un albo professionale con risorse per favorire la formazione anche a garanzia delle famiglie che assumono e per una maggiore regolazione di un mercato del lavoro di natura esclusivamente privatistica, che rischia altrimenti di veder prevalere il lavoro illegale.

Impegno politico

La consigliera Nadia Conticelli (Pd), in accordo con gli altri gruppi di opposizione, ha annunciato la richiesta di un’audizione congiunta in terza e quarta Commissione sul tema e la predisposizione di un documento per sollecitare l’impegno della Giunta al pieno riconoscimento dei diritti di questo personale. Alice Ravinale (Avs) ha sottolineato l’importanza di un inquadramento normativo sia regionale sia nazionale, mentre Ravetti e Carosso hanno confermato l’impegno alla condivisione della questione in Consiglio e anche a livello governativo.

Rappresentanti presenti

All’incontro erano presenti anche i rappresentanti politici regionali Alberto Avetta, Gianna Pentenero, Laura Pompeo (Pd), Giulia Marro (Avs) e Sarah Disabato (M5s), che hanno assistito al confronto sui diritti delle lavoratrici.