Una violenta discussione tra le mura domestiche si trasforma in un caso di cronaca a Torino, nel quartiere San Salvario. Una ragazza, appena maggiorenne, ha colpito il fidanzato convivente con un coltello da cucina al culmine di un litigio, provocandogli una profonda ferita alla testa. Il giovane è finito in ospedale, mentre per la ragazza è scattata la denuncia per lesioni aggravate, parallelamente all’attivazione delle procedure del Codice Rosso.
Il falso allarme e la bugia sulla “baby gang”
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, quando il ragazzo – un diciottenne di origine peruviana nato nel 2008 – è sceso in strada visibilmente insanguinato a chiedere aiuto. All’arrivo dei sanitari del 118 e dei Carabinieri della compagnia San Carlo, il giovane ha inizialmente rifiutato i soccorsi, tentando di sviare le indagini.
Una versione che però non ha retto fin da subito al vaglio degli investigatori. I militari della stazione di San Salvario e del Radiomobile hanno infatti notato che la ferita sul capo del giovane era un taglio netto, del tutto incompatibile con i bordi frastagliati di una bottiglia rotta. Messi alle strette di fronte alle evidenti incongruenze, il 18enne ha crollato, ammettendo di aver mentito per proteggere la compagna e confessando la verità.
La verità dietro la lite e l’ipotesi della legittima difesa
Secondo la ricostruzione definitiva, la lite tra i due conviventi (entrambi classe 2008) sarebbe scoppiata poco prima dell’ora di cena all’interno del loro appartamento vicino al centro città. La discussione, iniziata dal ragazzo, è degenerata rapidamente dalle parole ai fatti, trasformandosi in una vera e propria colluttazione fisica.
La ragazza, rintracciata poco dopo dai Carabinieri, ha ammesso le proprie responsabilità ma ha fornito una precisa chiave di lettura agli inquirenti: ha impugnato il coltello da cucina e ha colpito il partner unicamente per difendersi dalle botte. La dinamica sembra confermare che la ferita alla testa del giovane sia stata inferta di taglio e non di punta.
Scatta il Codice Rosso
Il bilancio medico e giudiziario della vicenda vede attualmente diverse posizioni al vaglio. Il ragazzo, intanto, è stato trasportato in ospedale a causa del copioso sanguinamento, ma è stato successivamente dimesso con una prognosi di 7 giorni. La ragazza è stata denunciata a piede libero per lesioni aggravate.
In parallelo, data la natura della violenza domestica emersa dai racconti di entrambi, per il giovane è stata attivata la procedura del Codice rosso, il protocollo d’urgenza per la tutela delle vittime di violenza relazionale e familiare. Gli inquirenti stanno ora terminando gli accertamenti per verificare l’esatta proporzionalità della reazione della ragazza e la sussistenza della legittima difesa.