l'analisi

Autovelox, crollo dei ricavi nel 2025: a Torino gli incassi si dimezzano

Se la tendenza generale è al ribasso, l'andamento territoriale si muove a macchia di gambero

Autovelox, crollo dei ricavi nel 2025: a Torino gli incassi si dimezzano

Il 2025 ha segnato una netta battuta d’arresto per le multe da autovelox in Italia. Secondo l’ultimo studio diffuso dal Codacons — basato sulle rendicontazioni che i Comuni devono presentare al Ministero dell’Interno entro il 31 maggio di ogni anno — i proventi delle principali città italiane sono scesi complessivamente del -8,9%, passando da 62,1 milioni di euro nel 2024 a 56,5 milioni nel 2025. A guidare questo trend di forte calo c’è Torino, dove si è registrato un vero e proprio crollo verticale degli incassi.

Il caso Torino: sanzioni quasi dimezzate

Nel capoluogo piemontese le sanzioni elevate tramite gli strumenti di rilevazione automatica della velocità hanno subito una contrazione quasi della metà:

  • Incassi 2024: 2,66 milioni di euro
  • Incassi 2025: 1,39 milioni di euro

Variazione: -47,7% (pari a 1,27 milioni di euro in meno). Nonostante il forte calo, Torino riesce comunque a posizionarsi al 10° posto nella classifica nazionale delle città con i maggiori flussi di cassa derivanti dal controllo elettronico della velocità.

La mappa dei cali (e dei rincari) in Italia

Se la tendenza generale è al ribasso, l’andamento territoriale si muove a macchia di gambero, mostrando differenze profonde tra le diverse amministrazioni comunali.

Torino non è l’unica grande città a piangere il calo delle entrate. Tra i risultati peggiori troviamo:

  • Trieste: -94,4%
  • Bolzano: -84,2%
  • Bari: -73%
  • Roma: -52% (da 4,8 a 2,3 milioni di euro)
  • Milano: -34,8% (scendendo a 6,9 milioni)

Chi invece guadagna di più?

In cima alla classifica dei maggiori incassi assoluti svetta Firenze con ben 19,7 milioni di euro, seguita da Bologna (9,2 milioni) e da Genova (4,8 milioni).

Proprio sul fronte delle percentuali di crescita, alcune città registrano una vera e propria impennata:

  • Ancona: +116% (gli incassi sono più che raddoppiati, passando da 855mila euro a 1,8 milioni)
  • Genova: +54%
  • Cagliari: +42%

I piccoli Comuni e i “tesoretti” da autovelox

I dati del Codacons evidenziano ancora una volta l’anomalia di alcuni piccoli centri o strade provinciali capaci di generare introiti milionari.

Il caso Salento: Nel solo comune di Galatina sono entrati 5,3 milioni di euro. Se si allarga il quadro all’intera provincia di Lecce (aggiungendo Trepuzzi, Cavallino e il capoluogo), la cifra vola a 9,3 milioni di euro.

La “Telesina”: I quattro comuni attraversati da questa nota arteria stradale campana hanno incassato complessivamente 2,7 milioni di euro.

Il recordman assoluto: Il piccolo borgo di Colle Santa Lucia (BL). Con poco più di 300 abitanti e un solo autovelox installato sulle Dolomiti, nel periodo 2021-2025 ha incassato oltre 2 milioni di euro. Tradotto: una media di 5.989 euro per residente.

Perché gli incassi stanno scendendo? Secondo l’analisi del Codacons, la “pioggia di multe” non è stata frenata dal censimento nazionale degli apparecchi (il cui obbligo è terminato a fine novembre, senza impattare troppo sul 2025). I motivi del calo generale vanno cercati altrove:

“La riduzione delle entrate è da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno, che ha imposto regole più stringenti agli enti locali, dall’altro alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare tali strumenti.”