Transizione energetica

Rinnovabili in Piemonte: la discussione sulle nuove aree idonee tra suolo agricolo e siti Unesco

Le commissioni regionali Ambiente e Agricoltura ascoltano categorie, università e associazioni sul disegno di legge per l'installazione degli impianti

Rinnovabili in Piemonte: la discussione sulle nuove aree idonee tra suolo agricolo e siti Unesco

La regolamentazione delle fonti energetiche pulite sul territorio piemontese entra nel vivo. Nella giornata di giovedì 28 maggio 2026, durante le due sedute delle commissioni consiliari congiunte Ambiente e Agricoltura, sono stati ascoltati diversi soggetti in relazione al disegno di legge “Disciplina per l’individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili”. L’istituzione regionale sta definendo i criteri per localizzare i nuovi insediamenti produttivi, bilanciando la necessità di incrementare l’energia verde con la tutela del paesaggio locale.

Il confronto con università e organizzazioni economiche

Nella prima audizione guidata dal presidente della Commissione Agricoltura Claudio Sacchetto sono state incontrate università e organizzazioni economiche di categoria. Al tavolo hanno preso parte Anna Maria Margherita Ferrero (Università degli studi di Torino), Enrico Giglio (Politecnico di Torino), Marco Rosso (Ance e Confindustria Piemonte), Lorenzo Balsamelli (Confedilizia Ape Torino), Massimo Marengo (Confapi), Bruno Mecca Cici (Coldiretti), Giovanni Cardone (Cia), Enrico Allasia (Confagricoltura), Alessandro Regge (LegaCoop), Nicola De Vizia (Associazione nazionale Energia del vento), Annalisa De Martino (Elettricità Futura), Francesco Pezone (Italia Solare). Tutti i partecipanti hanno chiesto che la legge regionale sia coordinata con il testo del decreto nazionale n. 190 e hanno discusso in particolare sulla soglia Sau (superficie agricola utilizzata) e sulle aree agricole idonee, in particolare nelle zone dei siti Unesco.

Il punto di vista di professionisti e ambientalisti

La seconda audizione, presieduta da Sergio Bartoli, presidente della Commissione Ambiente, è stata rivolta agli ordini e collegi professionali, alle soprintendenze, agli enti di gestione delle aree protette, alle associazioni ambientaliste, alle associazioni consumatori e alle organizzazioni sindacali. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Massimiliano Dutto (Collegio Geometri), Alice De Marco (Legambiente), Daniele Gamba (Pro Natura), Silvio Garlasco (Accademia di Agricoltura), Marisa Novara (Comitato Salviamo le cascine), Alessio Abbinante (Parco del Po), Maria Teresa Roli (Italia Nostra). Gli interventi degli esperti e dei rappresentanti si sono prevalentemente rivolti ai temi della salvaguardia del suolo e degli ambienti di pregio del nostro paesaggio, pur in relazione alla necessaria produzione di energia con fonti rinnovabili.

Le richieste di chiarimento dei consiglieri

La sessione di lavoro si è conclusa con lo spazio dedicato alle domande dei componenti dell’assemblea legislativa. Al termine delle audizioni sono infatti intervenuti per chiarimenti i consiglieri Fabio Isnardi e Monica Canalis (Pd), insieme a Gianna Gancia (Lega), per approfondire i nodi emersi sul testo della normativa e sulle sollecitazioni presentate dai soggetti auditi.