“Il consumo di suolo dovrà passare dall’attuale 3% allo 0% entro il 2050”. Questo costituisce uno dei traguardi principali definiti all’interno della proposta di variante di aggiornamento del Piano territoriale regionale (Ptr). Il documento programmatico è stato illustrato dall’assessore Marco Gallo durante la seduta della seconda Commissione, guidata dal presidente Mauro Fava.
Come dettagliato nel corso della riunione, la gestione del target avverrà su scala provinciale, in modo da bilanciare le differenti specificità e condizioni dei singoli contesti comunali. Il Ptr suddivide la superficie piemontese in 33 ambiti di integrazione territoriale per salvaguardare l’ambiente e potenziare la capacità attrattiva della regione attraverso lo sviluppo sostenibile.
Il cronoprogramma della revisione urbanistica
La normativa urbanistica vigente stabilisce che la pianificazione venga aggiornata con una cadenza almeno decennale, oppure in concomitanza con mutamenti significativi dello scenario economico e sociale. Il testo operativo di riferimento risaliva all’approvazione del 2011, mentre l’iter finalizzato alla revisione del Ptr ha preso il via nel 2021. La Giunta regionale ha recepito i nuovi elaborati a giugno 2024 per poi ridefinirli a dicembre 2025, accogliendo le osservazioni formulate dai soggetti locali.
Consultazioni online e prossimi passaggi istituzionali
La Commissione ha deliberato l’apertura della fase di consultazione telematica, fissando la scadenza per la presentazione dei contributi al prossimo 17 giugno. Contestualmente, l’organo ha provveduto a trasmettere la proposta di deliberazione direttamente al Cal (Consiglio delle Autonomie Locali).
Durante lo svolgimento delle attività istituzionali sono intervenuti per richiedere approfondimenti tecnici il consigliere Alberto Avetta e la vicepresidente Marina Bordese, esaminando le ricadute della manovra sulla pianificazione urbanistica regionale.