Polizia di Stato

Controlli nella zona della movida: due attività sospese e sanzioni per 44 mila euro

All'interno del Parco del Valentino è stato scoperto un chiosco trasformato in una vera e propria discoteca "abusiva"

Controlli nella zona della movida: due attività sospese e sanzioni per 44 mila euro

Nella notte fra venerdì e sabato, la Polizia di Stato ha svolto dei controlli nelle zone della movida torinese mirati al contrasto delle attività illegali e al controllo di esercizi commerciali, con particolare riferimento alla zona di piazza Vittorio Veneto, di corso Massimo D’Azeglio e del Parco del Valentino.

Controlli nella zona della movida: due attività sospese e sanzioni per 44 mila euro

L’attività è stata coordinata dal Commissariato di  Barriera Nizza, con personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura torinese, del Commissariato Borgo Po, della Polizia Locale, dell’Ispettorato del lavoro e dei militari della Gdf, consentendo di riscontrare diverse irregolarità.

In particolare, presso un locale di somministrazione di alimenti e bevande di via Matteo Pescatore è stata accertata dall’Ispettorato del Lavoro la presenza di due lavoratori non regolarmente assunti, con conseguente sospensione dell’attività a partire da lunedì 25, e l’emissione di sanzioni per oltre 18.000 €. La Polizia Locale ha riscontrato diverse violazioni amministrative, fra cui la mancanza dell’alcool test e della valutazione dell’impatto acustico, con sanzioni per 2.400€.

Una “discoteca”… abusiva

Alle 22.30 il controllo si è esteso a un chiosco ubicato all’interno del Parco del Valentino, nelle cui immediate vicinanze gli operatori hanno riscontrato la presenza di una postazione per dj, con due persone intente a mixare musica e diffonderla tramite potenti casse acustiche, e la presenza di luci stroboscopiche. L’evento, pubblicizzato anche sui canali social, aveva attirato oltre 250 persone, molte delle quali intente a ballare. A tal riguardo, il titolare dell’attività è risultato privo dell’autorizzazione di polizia necessaria; l’area risultava mancante dei requisiti previsti dal TULPS, in quanto non verificata né dalla commissione di vigilanza né da un professionista iscritto all’albo degli ingegneri, architetti, geometri; inoltre, la sicurezza dell’area risultava compromessa dalla mancanza di vie di fuga segnalate e pienamente adatte a sgomberarla prontamente in caso di necessità.

Pertanto, il titolare dell’attività è stata contestata l’apertura abusiva di luoghi di spettacolo o trattenimento; tutta l’attrezzatura utilizzata dai dj per diffondere la musica è stata sottoposta a sequestro.

Anche qui è stata riscontrata la presenza di 4 lavoratori in nero, con l’emissione di sanzioni per oltre 12.000 €, e diverse violazioni di natura amministrativa, come l’ampliamento abusivo della zona di somministrazione, l’occupazione di suolo pubblico, la vendita di bevande in contenitori di vetro, e diverse carenze igienico sanitarie, per un totale di 10.600€.

Infine, alle due di questa notte è stato controllato un locale di corso Massimo d’Azeglio (non sospeso), ove è stata riscontrata la presenza di un numero di avventori di gran lunga superiore a quello massimo consentito (841 persone a fronte delle 550 massime previste dalla commissione di Vigilanza). In merito, il titolare è stato sanzionato amministrativamente per pubblicità non autorizzata e verrà segnalato all’Autorità Giudiziaria.

I controlli nelle zone della movida continueranno con cadenza regolare.