L'operazione

Furto a bordo di un treno, clandestino arrestato dalla Polfer

A finire in manette per furto un cittadino algerino di ventidue anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale

Furto a bordo di un treno, clandestino arrestato dalla Polfer

Un blitz fulmineo e mirato, condotto dagli agenti in borghese della Polizia di Stato appartenente alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e Valle d’Aosta, ha fatto scattare le manette ai polsi di un borseggiatore seriale all’interno della stazione di Milano Centrale. A finire in manette un cittadino algerino di ventidue anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, sorpreso in flagranza di reato subito dopo aver messo a segno l’ennesimo colpo ai danni di un ignaro viaggiatore.

Furto a bordo di un treno, clandestino arrestato dalla Polfer

L’operazione è stata condotta dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per il Piemonte e Valle d’Aosta, impegnato in uno specifico servizio di contrasto ai reati predatori. Durante il pattugliamento, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata dall’atteggiamento decisamente guardingo del giovane, che si muoveva con fare furtivo tra i binari dello scalo milanese. Gli agenti hanno deciso di seguirne i movimenti a distanza senza mai perderlo di vista, osservandolo mentre saliva a bordo di un convoglio fermo in stazione durante la sosta.

Pochi istanti dopo, il sospettato è passato all’azione. Con una mossa fulminea, il ventiduenne ha allungato le mani verso la cappelliera posizionata sopra i sedili, afferrando lo zaino di un passeggero per poi girarsi repentinamente e tentare di allontanarsi a passo rapido verso l’uscita del treno. I poliziotti lo hanno bloccato prima che potesse far perdere le proprie tracce sul binario, recuperando immediatamente la borsa che conteneva un computer portatile e diversi effetti personali, subito restituiti al legittimo proprietario.

Aveva già commesso altri furti

La vicenda si è ulteriormente aggravata una volta che il giovane è stato accompagnato negli uffici di polizia dello scalo ferroviario. La perquisizione personale ha infatti riservato una sorpresa agli investigatori, portando alla luce altri personal computer nascosti tra i suoi effetti. Dagli accertamenti è emerso che anche quei dispositivi erano il provento di furti messi a segno in precedenza.

Il ventiduenne, già gravato da numerosi precedenti di polizia, è stato così arrestato in flagranza per il furto dello zaino e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente. Contestualmente, per lui è scattata anche una denuncia in stato di libertà con l’accusa di ricettazione per il possesso degli altri computer. Tutta la refurtiva recuperata dagli agenti è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.