Progetto sicurezza

Sci giovanile: nasce la Fondazione Matilde Lorenzi per proteggere i tracciati

Tecnologia e prevenzione per trasformare il dolore in azione concreta dopo la tragedia in pista

Sci giovanile: nasce la Fondazione Matilde Lorenzi per proteggere i tracciati

Lunedì 18 maggio 2026, presso l’Arena Piemonte, il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco ha presentato la Fondazione Matilde Lorenzi, una realtà interamente dedicata alla sicurezza nello sci e nello sport giovanile. L’iniziativa è stata illustrata durante l’incontro intitolato “Con Matilde nel cuore: dalla memoria al futuro”. L’istituzione nasce direttamente dalla tragedia che ha colpito la famiglia Lorenzi, con l’obiettivo, come ricordato dal rappresentante istituzionale, di valorizzare la figura della giovane atleta piemontese e sostenere l’impegno dei parenti “per trasformare un profondissimo dolore in un’azione concreta a favore della sicurezza dello sci italiano e dei sogni dei giovani atleti”.

Il progetto dei familiari e l’omaggio musicale

L’appuntamento piemontese, coordinato dalla giornalista Beatrice Archesso, si è aperto con la proposta del brano che il cantautore Francesco Baccini ha composto per la giovane sciatrice scomparsa. L’autore ha spiegato che si tratta di “un brano nato in poco tempo e al quale sono assai affezionato”. Subito dopo, i genitori della ragazza – Adolfo Lorenzi ed Elena Rosa Cardinale – insieme ai fratelli Lucrezia e Matteo hanno descritto gli scopi della fondazione. I congiunti hanno chiarito la volontà di “potenziare ciò che non c’è stato per Matilde: la sicurezza sulle piste da sci e, più in generale, nello sport attraverso l’informazione, la prevenzione e l’innovazione tecnologica. Stiamo cercando di trasformare il dolore che ha colpito la nostra famiglia in qualcosa di positivo per gli altri”.

Algoritmi e sensori per la tutela del settore giovanile

La gestione dei rischi agonistici ha registrato un’evoluzione recente. L’allenatore Ivan Nicco ha infatti evidenziato come “negli ultimi tempi, nel settore giovanile, sia aumentata la sensibilità nei confronti della sicurezza”. Sul fronte applicativo, gli studenti del Politecnico di Torino Nunzio Li Calzi e Riccardo Sapio hanno esposto i dettagli di “Ski Slow”, un piano scientifico sviluppato insieme al Politecnico di Milano. Il sistema è focalizzato nel “fornire agli allenatori le informazioni più oggettive possibili sui punti più o meno pericolosi dei tracciati attraverso sensori, algoritmi e machine learning”.

Sinergia istituzionale e contributi dal mondo dello sci

La giornata si è conclusa con l’intervento dell’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, il quale ha ribadito che la tutela degli atleti deve configurarsi come “un impegno comune che deve coinvolgere allenatori, atleti e imprenditori”. A chiusura del dibattito, prima della proiezione di un filmato celebrativo alla memoria della sciatrice, sono stati trasmessi i messaggi video inviati dai professionisti dello sci Federico Tomasoni e Marta Bassino.