Un’offensiva a tutto campo contro l’illegalità nel settore dell’autoriparazione e della gestione dei rifiuti. Il Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, sotto il coordinamento del Ministero dell’Interno, ha concluso una vasta operazione di controllo nelle province di Torino, Asti e Biella, portando alla luce gravi irregolarità amministrative e penali.
GUARDA LA GALLERY (2 foto)
Sicurezza e Ambiente: il focus dei controlli
L’operazione si inserisce in una strategia nazionale volta a contrastare il riciclaggio di veicoli e il mercato nero dei pezzi di ricambio. Quest’ultimo, secondo i dati della Polizia di Stato, rappresenta oggi una delle forme di traffico illecito più redditizie a livello globale, superata solo dal contrabbando di armi, droga e dal traffico di esseri umani.
I controlli non hanno riguardato solo la tracciabilità dei componenti meccanici ed elettronici — vitali per la sicurezza stradale — ma anche il rispetto delle norme ambientali. Lo stoccaggio e lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi derivanti dalle autodemolizioni rappresentano infatti una minaccia costante per l’ecosistema.

Il bilancio: denunce, sequestri e sanzioni
I numeri dell’operazione delineano un quadro di illegalità diffusa:
-
34 persone identificate nel corso delle ispezioni.
-
5 denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati connessi alla gestione illecita di rifiuti.
-
19.000 euro di sanzioni amministrative comminate.
A Torino, gli agenti hanno individuato e chiuso un’officina di meccatronica totalmente abusiva. L’attività operava senza alcuna autorizzazione; l’intera attrezzatura professionale è stata posta sotto sequestro e destinata alla confisca.
Arrestato un uomo destinatario di due ordini di carcerazione
Il momento più critico dell’operazione è avvenuto durante un controllo tecnico, dove gli agenti hanno fermato un uomo in possesso di documenti d’identità e patente falsificati. Da accertamenti più approfonditi, il soggetto è risultato essere un destinatario di due ordini di carcerazione: dovrà scontare 11 anni di reclusione per gravi reati contro la persona e il patrimonio.