Sanità regionale

Nuova chirurgia ambulatoriale complessa per il Presidio Valle Belbo a Nizza Monferrato

L'esponente della Giunta Vignale risponde al quesito di Isnardi sul futuro del polo ospedaliero astigiano

Nuova chirurgia ambulatoriale complessa per il Presidio Valle Belbo a Nizza Monferrato

Martedì 12 Maggio 2026, durante la seduta dedicata al Question Time, il componente della Giunta regionale Gian Luca Vignale ha confermato l’attivazione della chirurgia ambulatoriale complessa presso il Presidio Ospedaliero Valle Belbo. La comunicazione è giunta in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere Fabio Isnardi inerente alla pianificazione sanitaria per la struttura di Nizza Monferrato.

Il firmatario dell’atto ispettivo, richiamando un’intervista del 26 aprile, nella quale il direttore generale dell’Asl di Asti annunciava la sede della nuova attività chirurgica tramite un progetto innovativo e finanziamenti specifici, ha sollecitato l’amministrazione a fornire dettagli circa l’attuazione pratica di quanto programmato per il quadrante astigiano.

Dettagli tecnici e tempistiche del piano sanitario

L’assessore ha dato lettura di una nota redatta dal collega Federico Riboldi, precisando che i confronti con i vertici dell’Asl di Asti hanno ribadito l’importanza di prevedere nel plesso “la possibilità di effettuare interventi chirurgici” o specifiche “procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive o semi-invasive praticabili senza ricovero”, in conformità con i parametri del D.M. 70 del 2/4/2015.

Per l’esecuzione di tali prestazioni è stata identificata un’area idonea all’interno dell’edificio. L’implementazione operativa “è prevista nella fase da realizzarsi successivamente alla conclusione dei lavori in corso ed alla prima attivazione del Presidio Ospedaliero”. La definizione del finanziamento sarà vincolata alla stesura del progetto di fattibilità tecnico-economica.

Ulteriori temi trattati durante la seduta consiliare

Nel corso del confronto in aula sono stati affrontati altri nodi della politica territoriale, tra cui la sostenibilità economica e organizzativa relativa allo scorporo degli ospedali Infantile Regina Margherita e Sant’Anna dalla Città della Salute. L’assemblea ha inoltre discusso i ritardi nella valorizzazione di Stupinigi e le criticità relative ai bus sostitutivi per la linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso.

Sono state fornite precisazioni in merito ai contributi per l’Academia Montis Regalis e alla riorganizzazione dei servizi postali in provincia di Cuneo. Tra gli altri argomenti oggetto di risposta scritta o verbale figurano i campionamenti presso l’ex cava Cementir di Voltaggio, la chiusura di sedi della Continuità Assistenziale a Torino, la carenza di medici di medicina generale nel biellese e le prospettive industriali del sito ArcelorMittal CLN di Caselette.