Sanità piemontese

Bilancio Regione Piemonte: avviato l’iter per il ripianamento del disavanzo sanitario

Il Consiglio regionale discute il Ddl 132 per coprire 209 milioni di euro tramite anticipazioni di bilancio e recupero crediti dalle aziende sanitarie

Bilancio Regione Piemonte: avviato l’iter per il ripianamento del disavanzo sanitario

Mercoledì 06 Maggio 2026, il Consiglio regionale del Piemonte ha aperto il dibattito sul disegno di legge 132, denominato “Interventi urgenti in materia sanitaria”. Il provvedimento punta a risolvere il disavanzo sanitario relativo all’anno 2025, quantificato in 209 milioni di euro. L’amministrazione intende garantire la continuità dei servizi attraverso una manovra finanziaria che attinge temporaneamente da altri capitoli di spesa, in attesa del reintegro previsto per l’estate.

I dettagli tecnici della manovra finanziaria

L’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, insieme al responsabile del Bilancio, Andrea Tronzano, hanno illustrato i meccanismi di copertura economica. La strategia prevede l’utilizzo di 77 milioni di euro derivanti dai risparmi sugli interessi dei mutui e 16,5 milioni di rimborsi provenienti da altre amministrazioni pubbliche. La quota restante, pari a 116 milioni di euro, sarà anticipata da fondi regionali attualmente non utilizzati, con l’impegno di reintegrarli a luglio 2026 durante l’assestamento di bilancio. I rappresentanti della Giunta hanno dichiarato: “si tratta di risorse aggiuntive per i maggiori investimenti, che la Regione ha scelto di assegnare alle aziende sanitarie per garantire maggiori servizi e cure ai piemontesi. Saranno anticipate da altri capitoli del bilancio regionale che non prevedono spese nel primo semestre e reintegrate a luglio”.

Investimenti per infrastrutture e cure palliative

Oltre al ripianamento del debito, il testo normativo disciplina il finanziamento per il commissario straordinario incaricato della realizzazione della nuova Città della salute e della scienza di Novara. Il progetto di legge include inoltre lo stanziamento di fondi per il potenziamento degli hospice e per il miglioramento dell’assistenza rivolta ai soggetti fragili. Per sostenere tali operazioni, l’ente conta di recuperare nei prossimi mesi circa 96 milioni di euro di crediti vantati verso le singole aziende sanitarie locali.

Il confronto tra le forze politiche in Aula

La discussione ha visto la partecipazione critica di numerosi esponenti dell’opposizione. Daniele Valle, Domenico Rossi, Fabio Isnardi e Nadia Conticelli hanno evidenziato come il passivo sia aumentato dai 159 milioni del 2023 ai valori attuali: “il disavanzo sanitario è in crescita, siamo passati da 159 milioni nel 2023 a 209 nel 2025, e non abbiamo ricevuto rassicurazioni su un cambio di tendenza nei prossimi anni. L’assessore parla di investimenti e di scelte, ma la realtà è che il governo assegna risorse insufficienti alla sanità pubblica e la Giunta fa fronte al debito delle Asl tagliando altri servizi ai cittadini”. Anche la consigliera Alice Ravinale ha espresso perplessità sul congelamento di fondi destinati a trasporto ferroviario e borse di studio, mentre Sarah Disabato e Alberto Unia hanno posto l’accento sull’incertezza dei tempi di restituzione delle somme da parte delle Asl.

La replica dei sostenitori del provvedimento

A difesa della manovra è intervenuto il consigliere Fabrizio Ricca, sostenendo che l’obiettivo è “riorganizzare le risorse e garantire la solidità dei conti”. Sulla stessa linea, Davide Zappalà ha sottolineato che l’incremento della spesa è legato all’aumento delle prestazioni erogate sul territorio. L’assemblea ha proceduto con l’esame degli emendamenti presentati al testo. La votazione definitiva sul documento è programmata per la giornata di domani, giovedì 7 maggio 2026.