Mercoledì 29 aprile 2026, la seconda Commissione consiliare, presieduta dall’esponente politica Nadia Conticelli, ha ufficializzato l’istituzione di un gruppo di lavoro dedicato integralmente al sistema dei trasporti e del trasporto pubblico locale (TPL). L’organismo, coordinato dalla medesima vicepresidente, nasce con l’obiettivo di analizzare in modo analitico la rete regionale, sia per quanto concerne la componente su ferro che quella su gomma.
Obiettivi e audizioni del coordinamento piemontese
L’attività del nucleo operativo si svilupperà attraverso una serie di audizioni specifiche che coinvolgeranno i principali portatori di interesse del settore. Il programma prevede incontri con i comitati pendolari, le organizzazioni sindacali, le amministrazioni provinciali e i vertici dell’Agenzia per la Mobilità. Tale percorso conoscitivo è finalizzato alla redazione di una relazione finale destinata al Consiglio e alla Giunta. Il documento dovrà fornire un quadro completo che metta in luce i punti di forza, le criticità attuali e le potenzialità di sviluppo dell’intera infrastruttura piemontese.
Analisi della nuova tratta ferroviaria Avigliana Orbassano
Prima dell’istituzione del gruppo, la seduta ordinaria ha ospitato l’audizione dell’Agenzia della mobilità piemontese focalizzata sulla futura linea ferroviaria tra Avigliana e Orbassano. Durante il confronto, è emersa la volontà politica e tecnica di investire nel rafforzamento dei collegamenti tra la Valle di Susa e l’hinterland torinese. Il direttore dell’Agenzia, Cesare Paonessa, ha delineato la strategia per i prossimi anni, confermando l’intenzione di potenziare l’integrazione territoriale attraverso lo sviluppo del Servizio Ferroviario Metropolitano.
Evoluzione del servizio ferroviario e nuove fermate
“Stiamo lavorando per un ulteriore rafforzamento, nei prossimi anni, dell’integrazione tra Valle di Susa e area metropolitana torinese”. Con queste parole il dirigente dell’Agenzia ha descritto l’evoluzione del servizio sulla linea storica in Valle di Susa, con particolare riferimento alla SFM3. Il piano prevede l’attivazione di due nuove fermate strategiche: una nel comune di Buttigliera Alta–Ferriera e l’altra presso la stazione di Torino San Paolo. Quest’ultimo nodo risulterà fondamentale per l’interconnessione con la linea SFM5, migliorando lo scambio tra le diverse direttrici ferroviarie.
Collegamenti aeroportuali e cooperazione transfrontaliera
Il progetto di sviluppo include il prolungamento della tratta Torino-Bardonecchia fino allo scalo di Caselle, incrementando l’accessibilità aeroportuale per i residenti della valle. “Si prevede anche di incrementare i treni sulla Torino-Avigliana. Si pensa anche di migliorare la cooperazione transfrontaliera Italia – Francia, attivando una vera e propria “metropolitana di valle” partendo dal collegamento tra Avigliana e Saint Jean de Maurienne, fino ad arrivare all’aeroporto di Caselle”. Ai lavori hanno partecipato attivamente, richiedendo approfondimenti tecnici, la consigliera del Partito Democratico Nadia Conticelli e la rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra, Alice Ravinale, promotrice dell’audizione.