Nuove imprese

Programma Mip Piemonte: 6 milioni di euro per l’autoimprenditorialità

L'iniziativa regionale sostiene la creazione di startup con assistenza specialistica e incentivi economici per il triennio 2026-2028

Programma Mip Piemonte: 6 milioni di euro per l’autoimprenditorialità

In data martedì 28 aprile 2026, l’amministrazione della Regione Piemonte ha confermato il rifinanziamento del programma “Mettersi in proprio” (Mip) per il prossimo triennio. La misura, finalizzata a sostenere la nascita di nuove realtà produttive, vedrà uno stanziamento complessivo di 6 milioni di euro per il periodo 2026-2028. L’annuncio è giunto in risposta a un’interrogazione presentata dalla consigliera Gianna Pentenero per conoscere le tempistiche e le risorse destinate alla riapertura operativa del piano e alla garanzia dei servizi di consulenza.

Stanziamento triennale per lo sviluppo del lavoro autonomo

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte della Giunta regionale è prevista per il prossimo 4 maggio. Il provvedimento, che deve prima superare la valutazione di legittimità, segna un incremento di un milione di euro rispetto alla dotazione del precedente ciclo 2023-2025. L’assessore Gian Luca Vignale ha precisato che l’obiettivo primario è assicurare la prosecuzione del programma senza interruzioni, offrendo strumenti concreti a chi intende avviare un’attività indipendente sul territorio.

Servizi specialistici e contributi a fondo perduto

Il programma Mip, attivo da oltre vent’anni, si rivolge agli aspiranti imprenditori fornendo gratuitamente servizi di accompagnamento e assistenza tecnica. La struttura si avvale di una rete composta da circa 400 professionisti, tra tutor e figure specializzate, operativi presso gli sportelli degli uffici regionali e i Centri per l’impiego. Citando una nota del vicepresidente Maurizio Marrone, l’assessore ha spiegato che le prestazioni per la definizione del business plan, la verifica della fattibilità dell’idea e il tutoraggio post-avvio saranno garantite fino al 30 aprile per gli attuali beneficiari. Questo sistema permette ai nuovi soggetti economici di accedere a un “contributo per l’avvio dell’attività a fondo perduto, fino a 10.000 euro”.

Continuità operativa e nuovi avvisi pubblici

Per evitare vuoti gestionali, la Regione ha disposto una proroga delle attività dal 31 dicembre 2025 al 30 aprile 2026, garantendo così la saldatura temporale tra i due cicli di programmazione. Una volta ottenuto il via libera dall’Esecutivo, sarà pubblicato l’avviso pubblico per la selezione dei soggetti attuatori che gestiranno i servizi nel prossimo triennio. La strategia regionale punta a consolidare un modello di assistenza che ha già dimostrato efficacia nel trasformare le idee progettuali in imprese strutturate, riducendo i rischi legati alla fase di startup attraverso un monitoraggio costante e qualificato.