Sulla vertenza Primotecs di Avigliana – fornitore Stellantis con 158 dipendenti, ora di proprietà della tedesca Mutares, che ne ha annunciato la chiusura – c’è una novità: “Ho parlato della questione con l’assessore Maurizio Marrone – ha detto il capogruppo Fi in Consiglio Paolo Ruzzola – e mi ha annunciato che lunedì è stato fissato un tavolo al Ministero su questa vicenda. Per la prima volta sarà coinvolta direttamente la proprietà e non solo l’amministratore delegato come fatto sinora”.
Vertenza Primotecs di Avigliana, c’è una novità
Nella tarda mattinata di martedì 28 una delegazione di lavoratori è stata infatti ricevuta dal presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco e da molti consiglieri regionali. I rappresentanti sindacali e i sindaci di zona hanno espresso tutte le loro preoccupazioni per la difficile situazione, con una chiusura praticamente annunciata, il taglio di 6 mesi di cassa integrazione inizialmente promessa, tempi ridotti che possono far desistere eventuali e possibili nuovi acquirenti. Una vicenda che ai sindacati per certi versi pare surreale, perché come ricordato dal rappresentante Fiom, “i tedeschi hanno persino ottenuto un finanziamento da Sace di 18 milioni per acquistare nuovi macchinari, che sono stati utilizzati soltanto un anno”, oltre a diverse altre agevolazioni volte al mantenimento dell’occupazione locale.
La minoranza
La richiesta è stata che il Consiglio si faccia portavoce con il ministero di queste istanze, accolta dal presidente Nicco e dagli altri consiglieri.
Alberto Unia (M5s) ha rammentato che oltretutto l’azienda ha molte commesse e molto lavoro, mentre Laura Pompeo (Pd), oltre a esprimere solidarietà si è informata appunto sul destino dei nuovi macchinari comprati con finanziamento pubblico a tasso agevolato. Valentina Cera (Avs) ha parlato senza mezzi termini di “metodo predatorio di questi fondi di investimento verso le nostre aziende, bisogna mettere paletti più seri alle acquisizioni”. Nadia Conticelli (Pd) ha chiesto alla Giunta e promesso da parte sua “maggiore impegno a verificare se tutte le procedure attuate siano regolari”.
Alice Ravinale (Avs)
Sul tema è intervenuta anche Alice Ravinale, consigliera regionale di AVS:
“L’audizione in Consiglio dei lavoratori e rappresentanti sindacali di Primotecs e dei sindaci di Avigliana, Buttigliera e Sant’Ambrogio, oggi riuniti in presidio sotto Palazzo Lascaris mette in luce ancora una volta il significato più crudele di scelte aziendali – in questo caso del fondo tedesco Mutares, proprietario dello stabilimento di Avigliana – che non hanno alcun rispetto per territori e lavoratori. Soltanto una gestione tutta volta al profitto può infatti giustificare quanto abbiamo ascoltato oggi da lavoratori, con età media di 55 anni: lo smantellamento di macchinari, la rinuncia ai benefit, avvenuta un paio di anni fa su richiesta della società per presunte esigenze di razionalizzazione, e anche il trattenimento del TFR, per mancato preavviso, a un lavoratore che si è licenziato in questi mesi, dopo che era già stata comunicata la prevista chiusura dell’azienda e avviata la Cassa integrazione. La situazione è ancora più insopportabile se si considera che la domanda produttiva è alta e che quindi Mutares sta deliberatamente scegliendo di chiudere, dopo averlo spolpato, un’azienda che funziona.
Ben venga il nuovo tavolo al MIMIT convocato per lunedì, che il vicepresidente ha comunicato anche in risposta all’interrogazione urgente presentata dalla consigliera Cera, ma è evidente che il problema non verrà risolto se le istituzioni restano a guardare operazioni di cessione e acquisizione di imprese senza curarsi dei piani occupazionali e industriali: lo stesso sta avvendo con Iveco, venduta a Tata Motors, e con Magna Lighting Olsa, che ha 300 dipendenti tra Rivoli e Moncalieri, e che sta venendo venduta proprio allo stesso fondo Mutares senza alcun tipo di garanzia.
Su questo abbiamo già interrogato la Giunta due settimane fa, senza tuttavia ottenere alcun impegno concreto.Il Presidente Cirio aveva promesso il 30 gennaio scorso ai sindacati metalmeccanici, nel corso della iniziativa unitaria “Innamorati di Torino”, l’avvio di un Osservatorio permanente sull’industria manifatturiera e in particolare sul settore automotive, composto da istituzioni e parti sociali e che permetta di evitare di rincorrere le singole crisi e di avviare un lavoro strutturale per dare risposte e orizzonti di politica industriale e occupazionale alla nostra Regione, interessata da troppi anni dal declino del settore manifatturiero. Stiamo ancora aspettando che la promessa venga mantenuta, auspicando che non faccia la fine del fondo di sostegno al reddito per cassaintegrati che si è poi rivelato del tutto inadeguato ai bisogni.
Preoccupazione anche per OLSA
“Esprimiamo forte preoccupazione per la cessione dei siti Olsa di Rivoli e Moncalieri dal gruppo Magna International al fondo Mutares, confermata oggi presso l’Unione Industriale di Torino. Durante l’incontro, è emerso che Mutares presenterà un piano industriale solo dopo la conclusione formale della vendita. Nel frattempo, sono in corso colloqui conoscitivi tra il fondo e i vari enti aziendali, ma senza elementi concreti sulle strategie future. Si tratta di un quadro che desta forte allarme” sottolineano la Presidente del Gruppo Pd Gianna Pentenero e la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che, circa 15 giorni fa, aveva presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per affrontare il tema.
“Non possiamo ignorare quanto accaduto con la Primotecs ad Avigliana per la quale le promesse di rilancio non si sono tradotte in risultati e si è registrato un peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali. È fondamentale evitare che lo stesso schema si ripeta. Su Olsa servono garanzie immediate. Forte è la preoccupazione per i 299 lavoratori che, negli ultimi anni, hanno già affrontato esuberi, riduzioni dell’attività e un ricorso prolungato agli ammortizzatori sociali. È necessario che questa fase sia accompagnata da un impegno concreto a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva. Nessuno dei lavoratori coinvolti deve restare a casa” precisano le Consigliere regionali Pd.
“La vicenda di Olsa si inserisce, purtroppo, in un quadro di difficoltà più ampio del comparto automotive piemontese, che richiede una regia pubblica stabile e una visione industriale di medio-lungo periodo. Ci aspettiamo dalla Regione interventi concreti. Serve con urgenza un tavolo permanente sull’automotive che monitori passo dopo passo l’operazione Olsa e coordini le altre situazioni critiche del settore” concludono Pentenero e Pompeo.